Furti in abitazione, danneggiamenti, razzie nelle periferie. Un clima di crescente insicurezza che, nei giorni scorsi, ha spinto la minoranza consiliare ad alzare la voce in modo formale. Il consigliere comunale Alfonso Musa ha depositato il 19 febbraio 2026 una mozione indirizzata al sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta, chiedendo che il Comune si attivi per consentire alle Forze dell’Ordine di accedere in tempo reale alle immagini del sistema di videosorveglianza urbana comunale.
La proposta non è una semplice richiesta politica: poggia su una norma precisa, l’art. 18, comma 3, del D.Lgs. 51/2018, che prevede espressamente la possibilità per le amministrazioni locali di sottoscrivere accordi con i rappresentanti delle forze di polizia per garantire questo accesso diretto, nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, sia nazionale che europea.
Il contesto: episodi preoccupanti sul territorio
A fare da sfondo alla mozione c’è una sequenza di fatti che hanno scosso la comunità ferentinese. Nelle ultime settimane si sono registrati sul territorio comunale “numerosi ed eclatanti episodi di violenza in danno di cose e persone”, si legge nel testo, insieme a ripetuti furti e tentati furti in abitazioni, danneggiamenti e razzie, concentrati soprattutto nelle zone periferiche della città. Episodi che, sottolinea il consigliere, “generano una crescente preoccupazione e insicurezza tra i nostri concittadini”.
La mozione: cosa si chiede al sindaco
Con la mozione presentata al Consiglio Comunale, il consigliere di minoranza chiede formalmente che l’assemblea si esprima con un atto di indirizzo, impegnando il sindaco Fiorletta e la Giunta Comunale ad avviare contatti con tutte le Autorità di Pubblica Sicurezza competenti, con l’obiettivo di sottoscrivere una convenzione o un accordo per disciplinare il trattamento dei dati personali legati al sistema di videosorveglianza. Un accordo che, nel rispetto della legge, aprirebbe le porte all’accesso in tempo reale alle immagini da parte delle forze di polizia.
Il riferimento normativo non è casuale. L’art. 54 del Testo Unico degli Enti Locali già prevede che il sindaco, in qualità di ufficiale del governo, concorra ad assicurare la cooperazione tra la polizia locale e le Forze di polizia statali, e possa adottare provvedimenti anche urgenti per prevenire gravi pericoli all’incolumità pubblica e alla sicurezza urbana. La mozione chiede, in sostanza, di tradurre queste previsioni in atti concreti.
Una sfida aperta al centrodestra locale
La mossa di Alfonso Musa lancia implicitamente una sfida politica all’amministrazione comunale: dimostrare che il tema della sicurezza non è patrimonio esclusivo di nessuno schieramento, e che la risposta ai cittadini preoccupati passa da scelte operative precise, non da dichiarazioni di principio. La palla passa ora al Consiglio Comunale, chiamato a valutare se raccogliere o meno l’invito della minoranza.




