Lunedì 23 febbraio 2026, alle ore 18.30, i banchi del Consiglio Comunale di Veroli torneranno ad animarsi per una seduta che si preannuncia densa di contenuti. La presidente del Consiglio Alessandra Cretaro ha convocato l’assise in sessione straordinaria con otto punti all’ordine del giorno, un programma che tocca temi cruciali per il futuro della città: dalla pianificazione urbanistica alla gestione del patrimonio pubblico, passando per le ambizioni culturali di una comunità che guarda già al 2028.
Il bilancio e le entrate comunali: la cornice finanziaria
Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente e lo spazio tradizionalmente riservato a interrogazioni e interpellanze, il Consiglio sarà chiamato ad esaminare il nuovo Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, uno strumento previsto dalla recente normativa nazionale che punta a semplificare e rendere più flessibile la gestione del rapporto tra il Comune e i contribuenti locali.
Sul fronte finanziario, all’ordine del giorno figura anche la variazione al Bilancio di previsione triennale 2026/2028, un passaggio tecnico ma tutt’altro che secondario: aggiornare gli strumenti finanziari dell’ente significa adeguarli alle esigenze operative e progettuali concrete, assicurando che le risorse disponibili possano essere indirizzate dove servono davvero.
Sant’Anna, una nuova area polifunzionale per la comunità
Tra i punti che potrebbero suscitare maggiore interesse nella cittadinanza c’è sicuramente quello relativo all’acquisto di terreni e all’approvazione di una variante urbanistica semplificata al vigente Piano Regolatore Generale, finalizzata alla realizzazione di una nuova area polifunzionale in località Sant’Anna. Si tratta di un intervento classificato come pubblica utilità, pensato per ampliare e migliorare gli spazi e i servizi a disposizione della comunità verolana. Un tassello concreto in un disegno di sviluppo locale che punta a rendere il territorio più attrezzato e vivibile.
Hernica Saxa: Veroli punta a diventare Città Italiana della Cultura 2028
Il punto che forse più di ogni altro carica di significato questa seduta è quello relativo all’approvazione dello schema di accordo per l’attuazione di iniziative di riqualificazione, valorizzazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico, inserite nell’ambito di un progetto dalla portata storica: la candidatura di Veroli a Città Italiana della Cultura 2028, con il progetto denominato “Hernica Saxa“.
Un nome evocativo, che richiama le antiche pietre poligonali di età preromana che ancora segnano il paesaggio urbano e il territorio ernico. La candidatura non è solo una sfida culturale: rappresenta un’opportunità concreta per attrarre risorse, promuovere il territorio e rilanciare il patrimonio storico e architettonico di una città che ha molto da raccontare.
Prodotti agricoli e origine doganale: la battaglia per la trasparenza
A chiudere l’assemblea, un tema di grande attualità che riguarda non solo Veroli ma l’intero comparto agroalimentare nazionale: l’esame di un documento sulla revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. Una questione che tocca direttamente la tutela delle produzioni locali e la trasparenza verso i consumatori, in un momento in cui la provenienza di ciò che arriva sulle tavole degli italiani è diventata una battaglia politica ed economica di primissimo piano.
L’appuntamento è per lunedì sera. Il Consiglio Comunale di Veroli ha davanti a sé una seduta che, punto dopo punto, disegna il profilo di una città che prova a progettare il proprio futuro senza trascurare le radici del proprio passato.




