Cala il sipario a Serrone sulla seconda edizione di THE8LEAGUE – La Battaglia dei Borghi, e lo fa davanti a un pubblico che ha riempito gli spalti confermando quanto questo appuntamento sia ormai diventato uno dei momenti più sentiti dell’estate del comprensorio. Inserita nel calendario di SerroneinSport, la manifestazione ha messo in campo, letteralmente, sette comuni pronti a giocarsi l’orgoglio territoriale in una serata fatta di sport, tifo e quel pizzico di sana rivalità che solo le sfide tra borghi vicini sanno regalare.
A festeggiare, alla fine, è Anagni, che si aggiudica il trofeo superando Piglio in una finale tirata, giocata punto su punto fino agli ultimi scampoli di gara. Non priva di qualche momento di tensione in campo, va detto, come spesso accade quando l’agonismo si intreccia con l’appartenenza a una comunità: segno, più che di un limite, di quanto sentita fosse la posta in palio per entrambe le formazioni. Sul gradino più basso del podio sale invece Trivigliano, che chiude al terzo posto una manifestazione che ha visto sfidarsi anche le delegazioni di Serrone, Acuto, Fiuggi e Torre Cajetani, per un totale di sette borghi in gara.
Nel dopo gara, spazio alle parole di chi questa manifestazione l’ha voluta e organizzata. Il sindaco di Serrone Giancarlo Proietto ha voluto sottolineare come, al di là del risultato sportivo, l’evento resti prima di tutto un’occasione di incontro tra territori che scelgono consapevolmente di esserci, ringraziando Anagni per la vittoria e tutte le squadre partecipanti per l’entusiasmo portato in campo, elemento che secondo il primo cittadino permette alla manifestazione di crescere edizione dopo edizione.
Sulla stessa linea le parole dell’assessore allo Sport Andrea Lucidi, che ha ricordato come l’idea di partenza fosse proprio quella di costruire un momento di aggregazione tra i comuni del territorio, un obiettivo che, a giudicare dalla risposta di pubblico e squadre, sembra essere stato pienamente centrato. Al di là delle dinamiche di gioco, ha aggiunto Lucidi, ciò che resta davvero è la volontà dei borghi di ritrovarsi e costruire insieme un appuntamento che appartiene all’intero comprensorio.
Un pensiero speciale, nel corso delle dichiarazioni, è arrivato anche da parte della consigliera alle Politiche Giovanili Giulia Atturo, che ha voluto spostare i riflettori su chi lavora dietro le quinte, lontano dai riflettori del campo da gioco. Il merito più grande, ha spiegato, va ai volontari che rendono materialmente possibile la manifestazione: il Gruppo Giovani di Serrone, la Croce Rossa Italiana e la Protezione Civile, la cui presenza costante e silenziosa rappresenta l’ossatura organizzativa senza la quale, ha sottolineato Atturo, nessun momento di festa condivisa potrebbe davvero prendere forma.


























Con la chiusura di questa seconda edizione, l’amministrazione di Serrone guarda già al futuro, con l’intenzione dichiarata di continuare a far crescere La Battaglia dei Borghi come appuntamento fisso dell’estate locale, capace di tenere insieme sport, competizione sana e quel senso di identità condivisa che, edizione dopo edizione, sembra essere diventato il vero valore aggiunto della manifestazione.




