Indagini accurate portano all’arresto
Dopo giorni di indagini serrate, la polizia ha arrestato il presunto autore dell’incendio che ha distrutto Pianeta Outlet, il nuovo store situato in via Monti Lepini a Frosinone, a pochi passi dall’uscita del casello autostradale. Decisivo, per l’identificazione del colpevole, è stato l’esame attento dei filmati della videosorveglianza che hanno consentito di ricostruire i movimenti dell’uomo.
L’identità del responsabile
Il responsabile è un uomo di 47 anni, residente a Frosinone. Le autorità non hanno divulgato ulteriori dettagli personali, ma hanno sottolineato l’importanza della tecnologia e della collaborazione tra le forze dell’ordine per giungere a una rapida soluzione del caso.
Un negozio devastato dalle fiamme
Il rogo ha avuto luogo nella notte tra venerdì e sabato, appena cinque giorni dopo l’inaugurazione del Pianeta Outlet, avvenuta domenica 10 novembre. L’incendio ha completamente distrutto la struttura, causando ingenti danni economici e logistici.
Ordinanza di inutilizzabilità
A seguito dell’evento, l’ufficio urbanistico del Comune di Frosinone ha emanato un’ordinanza dichiarando la struttura inutilizzabile. Attualmente, lo store rimane chiuso, e si attendono ulteriori sviluppi per valutare gli interventi di recupero e i tempi necessari per la riapertura.
LA NOTA DELLA POLIZIA DI STATO
“Nella mattinata di ieri, al termine di attività investigativa supportata da attività tecniche, la Polizia di Stato di Frosinone ha eseguito il fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 47enne residente nel capoluogo, ritenuto responsabile dell’incendio doloso che la notte del 16 novembre scorso ha devastato l’esercizio commerciale “pianeta outlet”, inaugurato solo una settimana prima.
Alle prime ore di sabato 16 novembre personale delle volanti e della squadra mobile della Questura di Frosinone interveniva presso l’attività commerciale interessata da un violento incendio. Già dai primi istanti, come poi verrà confermato sia dai filmati di video sorveglianza acquisiti sia dai vigili del fuoco intervenuti, si appurava l’origine dolosa dell’evento criminoso.
Gli investigatori della Squadra Mobile avviavano nell’immediatezza un’articolata attività di indagine ed acquisivano le immagini di video-sorveglianza dell’esercizio commerciale, le quali mostrano un soggetto maschile, parzialmente travisato da un cappellino, che con un martelletto rompe il vetro di una porta per poi riversare del liquido infiammabile e volutamente innescare l’incendio, dandosi alla fuga subito dopo scavalcando la recinzione.
Gli operatori riuscivano a ricostruire il percorso del reo attraverso i video progressivamente acquisiti nella zona di “Frosinone-scalo”, la cui analisi e comparazione delle varie immagini permetteva l’individuazione dell’autore del reato.
In particolare quest’ultimo veniva immortalato dai vari sistemi di video sorveglianza prima che appiccasse l’incendio, mentre percorreva la stradina attigua al locale. L’uomo veniva riconosciuto dagli operatori in quanto soggetto noto per diversi precedenti penali, tra cui spaccio di sostanze stupefacenti, furto ed estorsione.
Inoltre si appurava che nei giorni precedenti all’incendio vi era stato un analogo tentativo messo in atto sempre dallo stesso uomo nella nottata tra l’11 e il 12 novembre e non andato a buon fine per l’intervento di personale della vigilanza privata.
Sulla base degli elementi emersi, nella giornata odierna personale della Squadra Mobile ha effettuato una perquisizione su delega della Procura della Repubblica di Frosinone che coordinava le indagini presso il domicilio dell’autore del reato, che permetteva di rinvenire i capi di abbigliamento indossati dallo stesso negli eventi delittuosi.
L’uomo, alla vista degli agenti, tentava di darsi alla fuga, ma veniva prontamente bloccato dagli operatori. Lo stesso veniva dunque sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto presso la casa circondariale di Frosinone.
Sono ancora in corso indagini e gli investigatori sono sempre più vicini all’individuazione dei mandanti dell’evento delittuoso.