Una svolta epocale nella cardiologia italiana. L’ospedale Spaziani ha segnato un nuovo traguardo, diventando il primo in regione a impiantare un pacemaker senza fili. Questa innovativa tecnologia, rappresentata dal dispositivo Aveir, offre una soluzione rivoluzionaria per il trattamento delle aritmie cardiache, aprendo nuove prospettive per la qualità di vita dei pazienti.
L’intervento, eseguito con maestria dall’equipe del dottor Luca Iannucci, coadiuvato dal dottor Andrea Corlianò e da un team di infermieri altamente specializzati, ha visto l’impianto del pacemaker direttamente nel cuore di una paziente. Nessun filo, nessuna tasca, solo un minuscolo dispositivo, grande circa un decimo di un pacemaker tradizionale, che svolge la sua funzione in modo autonomo.
Una rivoluzione silenziosa
“Questo pacemaker rappresenta il futuro dell’elettrostimolazione cardiaca”, spiega il dottor Iannucci. “La sua introduzione segna una svolta epocale, consentendo di trattare i pazienti con una procedura meno invasiva e più confortevole”. Grazie alle sue dimensioni ridotte e alla batteria a lunga durata, stimata in circa 20 anni, il dispositivo Aveir offre una soluzione ideale anche per i pazienti più giovani.
Un ospedale all’avanguardia
“L’aritmologia del nostro ospedale si conferma sempre più all’avanguardia”, sottolinea la dottoressa Sabrina Pulvirenti, Commissario Straordinario dell’Asl di Frosinone. “Questo risultato è frutto di un impegno costante e di investimenti mirati in tecnologie e risorse umane. Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri pazienti le migliori cure disponibili”.
L’ospedale Spaziani si conferma così un punto di riferimento per la cardiologia nel Lazio, grazie a un’equipe medica altamente specializzata e all’adozione delle più avanzate tecnologie.