Un giorno storico per la sanità ciociara
Taglio del nastro alla presenza delle autorità locali e regionali
Ieri, presso l’Ospedale Spaziani di Frosinone, è stata inaugurata la nuova radiologia interventistica, una struttura d’avanguardia destinata a rivoluzionare il trattamento di patologie complesse come l’ictus ischemico. Alla cerimonia erano presenti rappresentanti delle autorità locali, provinciali e regionali, a testimonianza dell’importanza dell’evento per il territorio.
Il primo caso trattato: un salvataggio da manuale
Un intervento tempestivo che ha fatto la differenza
Mentre si svolgeva l’inaugurazione, l’efficacia della nuova struttura è stata subito messa alla prova. Un uomo di 76 anni è giunto al Pronto Soccorso con un grave deficit neurologico causato da un trombo che ostruiva un vaso cerebrale di fondamentale importanza.
Grazie al coordinamento tra il team dell’UTN di Frosinone e il personale della radiologia interventistica, il paziente è stato sottoposto a un percorso diagnostico e terapeutico straordinariamente rapido. In soli 29 minuti dall’arrivo in pronto soccorso, è stata eseguita la trombolisi, e dopo ulteriori 30 minuti, il paziente è stato condotto nella nuova radiologia interventistica. Qui il dottor Andrea Wlderk, radiologo interventista, ha effettuato una procedura di trombectomia meccanica, rimuovendo con successo un grosso trombo localizzato nell’arteria cerebrale posteriore destra.
Un recupero da record
Il paziente ritorna alla normalità in sole due ore
A distanza di appena due ore dall’arrivo in ospedale, il paziente, ricoverato presso la terapia sub-intensiva dell’UTN, aveva già recuperato completamente il deficit neurologico. Un risultato che conferma come la tempestività e l’efficienza siano cruciali nel trattamento dell’ictus ischemico.
Un salto di qualità per il territorio
Benefici immediati per i pazienti della provincia di Frosinone
L’apertura della radiologia interventistica presso l’Ospedale Spaziani rappresenta un punto di svolta per la sanità locale. In precedenza, i pazienti colpiti da ictus ischemico dovevano essere trasferiti presso policlinici di Roma per sottoporsi a procedure endovascolari, con tempi d’attesa spesso critici per la salute cerebrale.
Grazie a questa nuova struttura, i tempi di sofferenza cerebrale legati all’occlusione di grossi vasi intracranici saranno significativamente ridotti, garantendo ai pazienti non solo un recupero più rapido, ma anche migliori prospettive a lungo termine.
Versatilità della nuova radiologia interventistica
Non solo ictus ischemico: un centro multidisciplinare per trattamenti complessi
Sebbene il trattamento dell’ictus ischemico sia al centro delle attenzioni, la radiologia interventistica sarà in grado di affrontare numerose altre patologie. Questa specialità consente interventi mini-invasivi, riducendo i tempi di recupero e migliorando l’outcome clinico per una vasta gamma di condizioni mediche.