Un passo indietro per un obiettivo comune
In vista delle elezioni comunali di Ceccano del 2025, l’ex consigliera comunale Emanuela Piroli ha annunciato ufficialmente la sua rinuncia alla candidatura a primo cittadino. Una decisione motivata dalla volontà di preservare l’unità del Partito Democratico e dell’intera area di centrosinistra, puntando su un progetto condiviso che possa competere con la destra cittadina.
Piroli ha spiegato di aver maturato questa scelta nonostante le proprie perplessità sul metodo utilizzato nella gestione delle candidature, ma ha deciso comunque di guardare oltre, pensando al bene della città e alla necessità di evitare un ritorno della destra al governo locale.
Continuità con il percorso di Andrea Querqui
Nella sua dichiarazione, Piroli ha sottolineato la coerenza con il percorso politico condiviso con Andrea Querqui sin dal 2018, attraverso la campagna elettorale del 2020 e la sua candidatura alle elezioni regionali del 2023. Una linea politica che mira a consolidare una coalizione forte e competitiva.
“Ognuno è una risorsa preziosa che può moltiplicare la nostra forza, sia in termini di competenze che di consensi”, ha affermato la dott.ssa Piroli, ribadendo il suo impegno per un centrosinistra coeso e capace di affrontare le sfide amministrative della città.
Un nuovo tavolo di confronto per il centrosinistra
Per dare concretezza a questa volontà di unità, Emanuela Piroli ha richiesto la riapertura di un tavolo di confronto con tutte le forze politiche di centrosinistra che, al momento, non fanno parte della coalizione ufficiale.
L’incontro, convocato insieme a Andrea Querqui, si terrà venerdì 7 marzo alle ore 18:30, con l’obiettivo di trovare una sintesi tra le diverse anime del centrosinistra ceccanese.
La ricerca dell’unità e l’ombra delle primarie
Secondo la dott.ssa Piroli, l’unità del centrosinistra rimane un obiettivo fondamentale per costruire una proposta amministrativa solida per Ceccano. Già in precedenza aveva tentato di favorire il dialogo tra i potenziali candidati, anche avanzando l’ipotesi delle primarie come strumento democratico per individuare una figura condivisa.
“Ora vedremo chi risponderà a questo ulteriore appello”, ha concluso Piroli, sottolineando l’importanza di una coalizione coesa e capace di affrontare le criticità della città, contrastando una destra che, a suo dire, “ha già dimostrato di non essere in grado di governare”.