Il recupero dell’opera
Un ritorno atteso per tredici anni
Dopo tredici anni di mistero e ricerche incessanti, il dipinto raffigurante il Beato Roberto De Salla è tornato a Genazzano, restituendo alla comunità un pezzo significativo del proprio patrimonio artistico e culturale. A riportarlo alla luce sono stati i Carabinieri della Sezione Antiquariato del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma. La cerimonia di riconsegna si è svolta il 21 marzo 2025 presso la Basilica Santuario Madre del Buon Consiglio di Genazzano, dove il prezioso manufatto è stato affidato al legale rappresentante dell’Ente Convento Santa Maria del Buon Consiglio.
L’indagine e il ritrovamento
Dal mercato antiquario al ritorno in convento
L’indagine ha avuto origine nel febbraio 2025, quando i Carabinieri, nel corso delle loro attività di monitoraggio del mercato antiquario, hanno notato il dipinto all’interno di un esercizio dell’area romana. La tela, rubata nel 2011 dal Convento San Pio di Genazzano, era stata inserita nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, l’archivio informatizzato del Comando TPC, unico al mondo nel suo genere, con oltre sei milioni di opere catalogate.
La comparazione della figura del Beato Roberto De Salla con le immagini presenti nella banca dati ha confermato la provenienza dell’opera, già censita dall’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione e presente nel bollettino delle ricerche Arte in ostaggio, edito dal Comando TPC.
L’accertamento tecnico
Indagini e verifiche sul valore storico
Le verifiche tecniche condotte dalla Soprintendenza Area Metropolitana di Roma e della Provincia di Rieti, unite al lavoro certosino dei militari TPC, hanno confermato senza ombra di dubbio l’identità della tela, che nel frattempo aveva subito un intervento di restauro. Il ritrovamento ha portato al deferimento in stato di libertà di una persona, accusata di ricettazione di beni culturali.
La sinergia tra Procura della Repubblica di Roma, Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e istituzioni competenti ha permesso di restituire alla comunità di Genazzano un’opera d’arte di inestimabile valore storico e religioso, riportando alla luce una pagina della sua storia che sembrava irrimediabilmente perduta.
Un’opera che torna a vivere
Patrimonio culturale riabbracciato dalla comunità
Il ritorno del Beato Roberto De Salla non è solo il coronamento di un’indagine lunga e complessa, ma anche un simbolo di speranza e rinascita per la comunità. In molti hanno accolto con gioia la notizia del recupero, testimoniando l’emozione di riabbracciare un’opera che sembrava ormai perduta.
Genazzano, ancora una volta, ritrova il suo patrimonio culturale e spirituale, grazie all’impegno instancabile dei Carabinieri dell’Arte e alla preziosa collaborazione delle autorità preposte. Un recupero che rappresenta non solo una vittoria della legalità, ma anche un messaggio di tutela e valorizzazione dei beni culturali, pilastri dell’identità collettiva.