Un incontro per promuovere la cultura della legalità
Si è tenuto ieri, presso la sala di Alta Formazione della Biblioteca Morandi di Colleferro, l’incontro dedicato alla legalità e alla cultura dell’etica, promosso dal Rotary Club di Colleferro sotto la guida del presidente Alfredo Maria Galiano. L’evento, intitolato “Legalità e Cultura dell’Etica”, ha visto la partecipazione di studenti, istituzioni e figure di rilievo della comunità locale, consolidando ulteriormente il forte legame tra il Rotary e l’Istituto Comprensivo Alfredo Vinciguerra.
La manifestazione ha rappresentato un momento di confronto e riflessione sul tema della violenza giovanile, ponendo al centro il ruolo fondamentale della scuola, della famiglia e delle istituzioni nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di violenza. Come sottolineato dal presidente Galiano: «Sono tredici anni che coltiviamo la cultura della legalità e spero tanto che un domani ricordiate che c’è stato un momento come questo che ha contribuito alla vostra crescita, per fare di voi cittadini migliori con l’obiettivo di costruire la pace e il rispetto reciproco».
Creatività e partecipazione: gli studenti protagonisti
Protagonisti assoluti dell’evento sono stati gli alunni dell’I.C. Alfredo Vinciguerra di Colleferro e Gavignano, che hanno realizzato numerosi elaborati sul tema della legalità e della lotta alla violenza. I ragazzi hanno espresso le proprie riflessioni attraverso articoli di giornale, video, disegni e vignette, utilizzando forme comunicative diverse ma accomunate dallo stesso messaggio: contrastare la violenza in tutte le sue forme.
L’apertura dei lavori è stata affidata alla dirigente scolastica Marika Trezza, che ha ricordato come la legalità non significhi solo obbedienza alle regole, ma soprattutto rispetto reciproco e coraggio nel prendere decisioni giuste: «La scuola è chiamata in causa in questo processo perché rappresenta il luogo della conoscenza e ancor più della formazione delle coscienze».
Le istituzioni al fianco dei giovani
Numerosi i rappresentanti istituzionali presenti all’evento, tra cui il vice sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, e l’assessora all’Istruzione e ai Servizi Sociali Diana Stanzani. Il vice sindaco ha voluto sottolineare l’importanza di aggiungere alla legalità e all’etica anche la gentilezza, intesa come apertura al prossimo e rispetto delle regole. A lui ha fatto eco l’assessora Stanzani, che ha evidenziato come la sopraffazione sia una piaga da arginare attraverso il rispetto e l’aiuto reciproco.
Di particolare impatto anche l’intervento di don Christian Medos, parroco della Maria Santissima dell’Immacolata di Colleferro, che ha incoraggiato i giovani a non restare in silenzio di fronte alla violenza, ma a confrontarsi e a parlare apertamente: «Non abbiate paura di aiutare chi ne ha bisogno. Insieme si affrontano le difficoltà, tra di voi e con noi».
Riconoscimenti e riflessioni finali
Alla fine della manifestazione, agli studenti sono stati consegnati gli attestati di partecipazione e una copia della Costituzione Italiana, in segno di riconoscimento per l’impegno dimostrato. Non è mancata la standing ovation, accompagnata dalle parole di apprezzamento della preside Trezza: «Sono orgogliosa di essere la vostra dirigente, la dirigente di una scuola con tante diversità e tantissime potenzialità».
All’evento hanno partecipato numerosi esponenti delle forze dell’ordine e figure di spicco della comunità locale, tra cui il capitano dei Carabinieri Vittorio Tommaso De Lisa, il tenente Nicola Vicidomini della Guardia di Finanza e l’ispettore Emiliano Fiaschetti della Polizia di Stato. Un parterre prestigioso che ha testimoniato l’importanza di fare rete per combattere il disagio giovanile e promuovere i valori della legalità.