L’episodio
Una multa e una patente sospesa scatenano la bufera
Giulia Zangrilli, influencer ciociara con migliaia di follower, è stata fermata nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato a Frosinone mentre guidava utilizzando lo smartphone. Gli agenti delle Volanti, coordinati dal Dirigente Gianluca Di Trocchio, hanno applicato la legge: multa, ritiro della patente per 15 giorni e decurtazione di 5 punti. Una procedura standard, che però ha generato una reazione a dir poco esplosiva da parte della giovane.
La reazione social
Video e insulti: “Poliziotti frustrati e corrotti”
Invece di ammettere la mancanza, la Zangrilli ha pubblicato una story infuocata sui suoi profili social, accusando le Forze dell’Ordine di essere “una massa di frustrati e corrotti”. Con toni accesi e un linguaggio colorito, ha sostenuto che gli agenti avrebbero favorito parenti e conoscenti in situazioni analoghe, aggiungendo: “Vorrei sapere che ca**o di problemi hanno”. Non solo: ha ironizzato sul fatto di aver “donato” 450 euro allo Stato con le multe, definendo la sua provincia “di mrda”* e lamentando la fuga dei giovani dall’Italia.
A dare la notizia, poi ripresa da diversi altri organi di stampa, la giornalista di Frosinone News Roberta Di Pucchio.
La cancellazione e le polemiche
Il messaggio pericoloso e il dietrofront
Dopo qualche ora, le storie sono state eliminate, ma il danno era ormai fatto. Il video, oltre a offendere chi svolge un servizio pubblico, ha veicolato un messaggio pericoloso: “Tanto tutti usano il telefono in auto”. Un’affermazione irresponsabile, considerando che la distrazione al volante è una delle principali cause di incidenti mortali in Italia. Le critiche sui social non si sono fatte attendere, con molti utenti che hanno invitato l’influencer a scusarsi.
Le regole e la sicurezza
Perché la legge non ammette eccezioni
L’episodio riaccende i riflettori su un tema cruciale: la sicurezza stradale. Usare il telefono mentre si guida riduce i tempi di reazione e aumenta esponenzialmente il rischio di sinistri. Le Forze dell’Ordine, spesso oggetto di ingiuste generalizzazioni, hanno il dovere di intervenire senza sconti per nessuno. Come sottolineato da molti commentatori, un gesto di maturità da parte della Zangrilli avrebbe fatto la differenza.