Il Generale in congedo dell’Arma dei Carabinieri Antonio Affinito – di origini campane ma da diversi anni residente in provincia di Frosinone, precisamente a Ferentino – ha recentemente ottenuto la Segnalazione di Merito per la sua poesia “Sole d’ottobre” alla XI Edizione del Premio Internazionale Letterario “Molteplici Visioni d’Amore – Cortona Città del Mondo”.
Un riconoscimento prestigioso
La Giuria del concorso ha annunciato che la cerimonia di premiazione si terrà il 12 aprile 2025, alle ore 9:30, presso il Teatro Signorelli di Cortona, in provincia di Arezzo, situato in Piazza Signorelli 13. Questo evento celebra autori che si sono distinti nel panorama letterario contemporaneo.
Un percorso tra carriera militare e poesia
Nato nel 1952, Antonio Affinito ha iniziato a scrivere poesie all’età di 13 anni. Dopo aver frequentato il Liceo Classico e due anni presso la Facoltà di Lettere, ha intrapreso la carriera militare, entrando nell’Accademia Militare di Modena e diventando Ufficiale dei Carabinieri. Durante il servizio, ha ricoperto incarichi di rilievo, tra cui Comandante della Compagnia Carabinieri di Milazzo (ME), Comandante del Reparto Operativo di Trieste, Comandante Provinciale di Caltanissetta e Campobasso, Capo Ufficio Personale e Capo di Stato Maggiore presso la Legione Carabinieri “Campania”, Capo di Stato Maggiore del Comando delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Capo Ufficio del Vice Comandante Generale dell’Arma e Comandante del Comando Carabinieri Banca d’Italia.
La rinascita poetica
Dopo il congedo, Affinito ha ripreso con vigore la sua passione per la poesia, ottenendo numerosi riconoscimenti. La sua produzione poetica è caratterizzata da una profonda riflessione sulla natura e sull’esistenza umana, con uno stile che combina classicità e innovazione. Critici letterari hanno elogiato la sua capacità di creare immagini evocative e di esplorare temi universali con sensibilità e profondità.
Le opere poetiche di Antonio Affinito – infatti – si distinguono per il loro potere di evocare sentimenti genuini e intensi. A colpire, in particolare, è la sua vasta conoscenza del mondo classico, vibrante e pregna di sensibilità umana. La sua capacità di connessione emotiva cattura e avvolge, mentre il suo linguaggio, pur essendo diretto, è denso di significato.
Già dalla prima lettura, le sue liriche lasciano trapelare autentici gioielli della parola, in grado di condurre chi legge in un universo immaginifico e ricco di suggestioni. La scrittura del Generale/Poeta si caratterizza per una vena lirica appassionata e per un’arte impeccabile nel tessere metafore che plasmano un linguaggio elegante, costellato di contrasti armoniosi. Ogni verso contribuisce a un quadro poetico dal forte impatto emotivo, dove erudizione e poesia dialogano in un connubio perfetto.
“Sole d’ottobre”: una poesia che incanta
La poesia “Sole d’ottobre” ha colpito la giuria per la sua capacità di evocare atmosfere autunnali con una scrittura raffinata e intensa. Attraverso versi che dipingono paesaggi e sentimenti, Affinito invita il lettore a una contemplazione profonda della natura e delle emozioni umane.
Sole d’ottobre
siepi d’ogliastro
profanate dal vento
ondeggiano composte
sui colori della guerra
ballano lievi le viti
dai pampini sfregiati
ma la bruma li sbiadisce
col suo velo ignudo
che un raggio dissolve
verso sera
ecco pecore e capri
che scendono a transumare
lasciano detriti inerti
e scorie di fame
e di storie grame
ma le piume del tordo dicono
è già Natale
Un esempio di dedizione e talento
La carriera di Antonio Affinito rappresenta un esempio di come sia possibile coniugare una vita professionale impegnativa con una profonda passione artistica. Il suo percorso testimonia che la dedizione e l’amore per la cultura possono portare a risultati straordinari, ispirando sia colleghi che lettori.