La gara si sblocca dopo soli otto minuti: cross dalla sinistra del terzino ospite Arcese e preciso colpo di testa di Cinelli che sorprende Scarselletta, costretto a raccogliere la palla dal fondo. Il Fontana Liri prova a gestire il vantaggio, senza tuttavia impensierire nuovamente il portiere del Tufano, attento al 9’ su punizione centrale tirata benissimo da Cellupica. La formazione di casa costruisce gioco e mantiene il possesso, ma fatica a trovare profondità e idee negli ultimi metri, chiudendo il primo tempo sotto di una rete e reclamando un gol di testa di Carfagna ingiustamente annullato per fuorigioco.
Nella ripresa, l’inerzia della partita cambia. Il Tufano rientra in campo con maggiore determinazione e al 60’ sfiora il pareggio: conclusione al volo di Paravani, palla sul palo e il portiere non trattiene ma nessuno riesce a ribadire in rete. Il forcing porta i suoi frutti al 67’: schema da calcio d’angolo con Paravani che appoggia corto per Moro, cross morbido al centro e Spadorcia è il più lesto ad avventarsi sul pallone, firmando il meritato 1-1 con un rasoterra preciso.
La squadra di casa continua a spingere, costruendo diverse occasioni per il sorpasso. Al 77’ Paravani, servito benissimo da Giudice, crea spazio e conclude, ma la palla esce di poco. Un minuto più tardi Giudice trova il varco in area ma la sua conclusione risulta debole. All’85’ arriva l’opportunità più clamorosa: Ippoliti fugge sulla sinistra e serve Finocchio a pochi passi dalla porta, ma il tentativo finisce alto, lasciando l’intero stadio con il fiato sospeso.
Nel finale cresce il rammarico per una partita che il Tufano ha dominato per lunghi tratti nella ripresa, complice il vistoso calo del Fontana Liri. Tuttavia, la poca precisione sotto porta impedisce alla formazione di casa di strappare una vittoria che, per quanto fatto vedere, sarebbe stata meritata. La prestazione resta positiva, ma ancora una volta pesa la mancanza di cinismo negli ultimi metri. Serve maggiore concretezza e attenzione fin dai primi minuti.




