Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram
    Anagnia
    • In evidenza
    • Home
    • Anagni
    • Roma e Provincia
    • Frosinone e Provincia
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Sport
    • Primo piano
    Anagnia
    Home » Lazio, via libera alla Zona Logistica Semplificata: nasce il nuovo motore dello sviluppo regionale
    In evidenza

    Lazio, via libera alla Zona Logistica Semplificata: nasce il nuovo motore dello sviluppo regionale

    Con la firma del decreto da parte del sottosegretario Mantovano, la ZLS del Lazio diventa realtà: un provvedimento strategico che rafforza la competitività dei territori e accelera investimenti, infrastrutture e occupazione.
    19 Novembre 202511 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Roma, 18 novembre 2025 – Con la firma del decreto da parte del sottosegretario Alfredo Mantovano, la Zona Logistica Semplificata del Lazio prende ufficialmente forma. È il passo decisivo che la Regione attendeva da tempo per dotarsi di uno strumento strategico capace di attrarre investimenti, accelerare procedure e rendere più competitivo il sistema produttivo locale. Un risultato frutto di un lungo lavoro di confronto e pianificazione portato avanti dalla Giunta guidata dal presidente Francesco Rocca.

    Una leva strategica per il rilancio del territorio

    Il presidente Rocca ha evidenziato come la nascita della ZLS rappresenti «una straordinaria leva per lo sviluppo dei territori», ricordando il lavoro di coordinamento con enti locali, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali. Il nuovo assetto offrirà opportunità agevolate alle imprese, procedure più snelle e un dialogo più diretto tra poli industriali e aree portuali, generando un circolo virtuoso che punta a consolidare crescita e benessere. Un processo che, secondo il presidente, si innesta su dati macroeconomici già positivi registrati nel 2025, in particolare su export e Pil.


    Procedure più rapide e incentivi mirati

    Soddisfazione anche dall’assessore al Bilancio e alla Programmazione economica Giancarlo Righini, che definisce la ZLS «un risultato storico». L’assessore sottolinea il valore del credito d’imposta introdotto dal Governo Meloni, un incentivo che rafforza l’attrattività dell’area e consente alle imprese di investire e innovare con maggiore facilità. Righini annuncia inoltre l’attivazione di un’area dedicata nella Direzione regionale alla Programmazione Economica, incaricata di presidiare tutte le procedure e accompagnare le imprese lungo il percorso attuativo.


    Un nuovo quadro competitivo per logistica, manifattura e porti

    La vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli sottolinea l’importanza delle semplificazioni autorizzative, degli sportelli unici e delle agevolazioni fiscali introdotte dalla ZLS. Elementi che renderanno più competitivo l’intero sistema produttivo, con effetti significativi per settori chiave come logistica, portualità e manifattura. Angelilli conferma che l’assessorato seguirà attentamente ogni fase dell’applicazione della misura, per garantire un impatto reale su crescita e occupazione.


    Rinaldi: “Una vittoria per i territori”

    Sulle opportunità aperte dalla ZLS interviene anche l’assessore ai Lavori pubblici Manuela Rinaldi, che parla di «una vittoria per i territori». Secondo l’assessore, il risultato è il frutto del lavoro di squadra svolto in questi anni, reso possibile dalla stretta collaborazione tra Regione e Governo. Rinaldi evidenzia come le nuove procedure accelerate e il credito d’imposta renderanno il Lazio un terreno fertile per nuovi investimenti e iniziative industriali.


    Palazzo: nuovo slancio per il sud pontino

    La nascita della ZLS assume un valore particolare per il sud della regione. L’assessore al Turismo e alla Sostenibilità Elena Palazzo ricorda come l’area del porto di Gaeta e i poli produttivi del basso Lazio rappresentino un potenziale enorme rimasto finora inespresso. Con le nuove agevolazioni, tali territori potranno finalmente contare su un quadro amministrativo competitivo, procedure rapide e incentivi dedicati. «È un passaggio atteso da anni», sottolinea Palazzo, «che apre una fase nuova di sviluppo per comunità e imprese».


    Il ruolo del Consorzio Industriale del Lazio

    Soddisfatto anche il Consorzio Industriale del Lazio. Il commissario Raffaele Trequattrini parla di «un traguardo di grande rilevanza» per il tessuto economico regionale. La ZLS consentirà di ridurre tempi e costi per le imprese, aumentando al tempo stesso gli incentivi e rafforzando la capacità del territorio di attrarre investimenti. A questo quadro si aggiungono i 100 milioni stanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, destinati a interventi strategici nelle aree industriali del Lazio. Risorse che, secondo Trequattrini, contribuiranno a modernizzare l’intero sistema produttivo regionale.


    Le parole di Domenico Beccidelli, presidente di FederLazio

    “Esprimiamo un vivo apprezzamento per l’istituzione della Zona Logistica Semplificata del Lazio, frutto di uno sforzo corale che ha visto impegnati istituzioni, Associazioni e stakeholder locali”. Ad affermarlo è Domenico Beccidelli, presidente di FederLazio. “In questi anni – prosegue Beccidelli – Federlazio ha lavorato con determinazione per sensibilizzare sul valore strategico di strumenti capaci di aumentare la competitività territoriale e attrarre investimenti: la ZLS rappresenta oggi un traguardo concreto su cui costruire.

    Riconosciamo nella ZLS una leva di rilancio per il sistema produttivo provinciale e un’infrastruttura abilitante per filiere chiave, inclusa l’automotive, duramente provata dalle crisi e dalle profonde trasformazioni globali. Ma non possiamo fermarci: questa conquista richiede una visione di medio-lungo periodo, capace di affrontare le sfide strutturali e anticipare i cambiamenti dei mercati.

    Per questo chiediamo di spingere sull’acceleratore delle misure di semplificazione amministrativa nei processi autorizzativi e di incentivazione, sfruttando pienamente le opportunità offerte e sviluppando strumenti propri delle Zone Speciali in grado di rafforzare la ZLS e superare le distorsioni territoriali che penalizzano il Lazio meridionale nella sua interezza.

    Sta ora a noi – conclude Beccidelli – trasformare la ZLS in un fattore di sviluppo sostenibile e duraturo, nella convinzione che solo con decisione, concretezza e unità di intenti potremo incidere sul futuro della nostra economia locale e creare nuove opportunità per imprese e comunità.”

    “Il varo della ZLS, Zona Logistica Semplificata – dichiara l’onorevole Aldo Mattia, deputato di Fratelli d’Italia – deve rappresentare un punto di partenza e non certo un punto di arrivo per la provincia di Frosinone. Si tratta di un provvedimento importante per il quale ci siamo battuti e che porterà indubbi benefici alle aziende del territorio. Ringrazio il governo della premier Giorgia Meloni e il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca per aver accolto le nostre istanze. Tuttavia, da sola la ZLS non risolve la situazione di preoccupante squilibrio economico della Ciociaria con un calo di competitività per il mancato utilizzo delle agevolazioni della ZES (Zona Economica Speciale circa 10 miliardi di Euro in totale) di cui beneficiano le realtà produttive di altre regioni, a cominciare da quelle della vicina Campania. Siamo circondati e sofferenti per la pesante crisi del settore dell’automotive, l’aumento esponenziale delle ore di Cassa Integrazione, i redditi medi in discesa e inferiori alla media nazionale, la progressiva diminuzione del numero delle imprese e degli artigiani. L’obiettivo primario resta quello dell’estensione della ZES al nostro territorio. Anche perché saranno 49 i comuni del Lazio a beneficiare della ZLS di cui 18 in provincia di Frosinone. Gli ordini del giorno in Parlamento per l’estensione della ZES alle province di Frosinone e Latina, sono stati importanti ma danno un indirizzo e non una risposta concreta. In questo senso – rivela Mattia – come Fratelli d’Italia stiamo lavorando alacremente con il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti al fine di arrivare all’approvazione di un disegno di legge per l’estensione della ZES a livello nazionale a tutte quelle zone che presentano le descritte situazioni di crisi e di mancanza di competitività in quanto penalizzate per la considerazione dei dati economici su base regionale e non provinciale. E ce sono anche in Lombardia e in Veneto. E’ quanto ho rappresentato al segretario generale Ugl Frosinone, Enzo Valente dopo essermi complimentato per il loro recente convegno “Costruiamo il domani con la ZES: opportunità di sviluppo e prospettive per il lavoro”. “Abbiamo incontrato con molto piacere il deputato Aldo Mattia – dichiara Enzo Valente – e ascoltato con attenzione il suo punto di vista sulla vicenda. Per l’UGL questo confronto rappresenta una nuova tappa della mobilitazione che stiamo portando avanti per convincere le istituzioni ad inserire Frosinone e tutto il Basso Lazio nella ZES. Un provvedimento che riteniamo fondamentale per aiutare il territorio ad uscire da una crisi economica sempre più evidente e pesante. Siamo consapevoli che il cammino è lungo e che ci vorrà tempo per tagliare il traguardo. Allo stesso modo riteniamo che le condizioni per inserire le province laziali nella ZES ci siano tutte come è stato più volte sottolineato nel corso del convegno. Abbiamo spiegato all’onorevole Aldo Mattia il nostro progetto di un tour nei 91 comuni della provincia per sensibilizzare le cittadinanze e chiedere ai Consiglio Comunali di deliberare per chiedere l’estensione della ZES perché l’approvazione della ZLS è un provvedimento che non può e non deve in nessun modo mettere in discussione l’accesso alla ZES”.

    Stiamo lavorando per un’integrazione della Zes a livello nazionale perché è solo la provincia di Frosinone partenza e preoccupante fragilità con la concreta possibilità che la provincia di Frosinone, già sofferente per la pesante crisi del settore dell’automotive, precipiti in una maggiore situazione di difficoltà, qualora si determinasse anche uno squilibrio per il mancato utilizzo delle agevolazioni della Zes (circa 10 miliardi di Euro in totale) di cui beneficiano le realtà produttive di altre regioni, a cominciare da quelle della vicina Campania. La delegazione di Fratelli d’Italia composta dagli onorevoli Massimo Ruspandini, Paolo Pulciani e Aldo Mattia ha per perorare la causa di un ampliamento della Zes, Zona Economica Speciale Unica con l’inserimento della provincia di Frosinone. O, in subordine, l’adozione di altre misure economiche e fiscali speciali per il territorio. “Abbiamo portato all’attenzione del Ministro – hanno dichiarato i tre deputati –

    una serie di recenti dati ufficiali che fotografano la situazione di crisi della Ciociaria e la necessità che non venga esclusa dalla Zes. Uno studio dalla Uil sui dati dell’Inps, testimonia l’aumento esponenziale delle ore di Cassa Integrazione nella provincia di Frosinone (+72,4%), nel primo semestre del 2025 rispetto al primo semestre del 2024. Un report dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre Cgia sui redditi medi più alti d’Italia, pone Roma nelle prime posizioni di classifica tra le 119 città italiane capoluogo di provincia e al secondo posto assoluto in relazione al prelievo fiscale per l’Irpef a carico delle persone fisiche con 7.383 Euro mentre il valore della provincia di Frosinone è pari quasi alla metà (4.463 Euro) e inferiore alla media nazionale (5.663 Euro) con il 79° posto nella graduatoria. Il reddito medio è di 28.643 Euro per Roma (7° posto) e 21.066 per Frosinone (76° posto). La performance di Roma altera il dato del Lazio per la Zes e non inquadra la reale situazione della Ciociaria: una terra che si è progressivamente impoverita e necessita di sostegno e investimenti per il rilancio industriale e lo sviluppo”.

    Nel 2024 – hanno ancora fatto presente i tre deputati di Fratelli d’Italia – la provincia di Frosinone ha perso 505 imprese.

    E, a luglio 2025, nello stabilimento Stellantis hanno lavorato solo per una settimana e, mediamente, nel corso del primo semestre di quest’anno, le linee sono rimaste ferme nella metà delle giornate lavorative con pesanti ripercussioni per le aziende dell’indotto e grande incertezza per i contratti in scadenza da qui alla fine dell’anno. La multinazionale Novo Nordisk ha annunciato oggi il taglio di 9.000 posti di lavoro in un panorama mondiale di mercato mutato che potrebbe compromettere gli annunciati investimenti per due miliardi di Euro sul sito ex Catalent di Anagni dove serpeggia apprensione tra i lavoratori.

    Un quadro di Le aziende ciociare non potrebbero affrontare un calo di competitività che rischierebbe seriamente di metterle in ginocchio.

    “Con il Ministro abbiamo toccato tanti temi – hanno concluso Ruspandini, Pulciani e Mattia – anche quello del Sin, oltre alla questione della Zes, alla situazione della Stellantis e al quadro economico generale. Nutriamo buone aspettative in ragione dell’attenzione riservata alle istanze documentate e al serio impegno di Fratelli d’Italia”.

    xDichiarazione congiunta degli Onorevoli Massimo Ruspandini, Paolo Pulciani e Aldo Mattia sul mancato inserimento della province di Frosinone e Latina nell’ampliamento della Zes, Zona Economica Speciale Unica. “Sentiremo e approfondiremo la questione con l’Onorevole Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di coesione – rendono noto i tre deputati di Fratelli d’Italia – al fine di valutare gli eventuali margini di successo dell’inserimento del Basso Lazio nella Zes. In particolare, la provincia di Frosinone, già sofferente per la crisi del settore dell’automotive rischierebbe di precipitare in una più pesante crisi economica, acuita dallo squilibrio economico e dal calo di rendimento del sistema produttivo, determinati dal mancato utilizzo delle agevolazioni della Zes (circa 10 miliardi di Euro in totale) di cui già beneficiano le realtà produttive di altre regioni, a cominciare da quelle della vicina Campania e beneficeranno nelle Marche e in Umbria. Il rischio è che si determinino uno squilibrio e un calo di competitività delle aziende ciociare. Da parte nostra, profonderemo il massimo impegno affinché ciò non accada confrontandoci apertamente con il Ministro Foti sui parametri economici e finanziari, i progetti di investimento e le prospettive alla base dell’inserimento nella Zona Economica Speciale Unica. Oltre alla possibilità di inserimento nella Zes – concludono Ruspandini, Pulciani e Mattia – valuteremo l’eventualità di adottare ogni altro strumento-intervento governativo finalizzato a compensare e riequilibrare lo sgravio fiscale delle Regioni limitrofe. Come siamo abituati a fare, ne daremo comunicazione non appena si profileranno soluzioni concrete, efficaci ed utili per il territorio della provincia di Frosinone e senza anticipazioni prive di fondatezza o solo propagandistiche”.

    amministrazione regionale Lazio aree industriali Lazio attrazione investimenti competitività territoriale Consorzio Industriale Lazio credito d’imposta ZLS crescita occupazionale elena palazzo export Lazio francesco rocca giancarlo righini Governo Meloni imprese Lazio infrastrutture Lazio investimenti Lazio logistica Lazio Mantovano Manuela Rinaldi PIL Lazio porto di Gaeta Raffaele Trequattrini regione lazio retroporti Lazio roberta angelilli semplificazione amministrativa semplificazioni autorizzative sistema produttivo regionale sud pontino sviluppo economico Lazio ZLS Lazio zona logistica semplificata
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

    Related Posts

    Falci, ronchette e identità rubate: weekend di ferro per la Polizia di Stato in provincia di Frosinone

    5 Gennaio 2026

    A Vico nel Lazio Natale in Borgo 2025 si chiude con l’Epifania: partecipazione, tradizione e comunità protagoniste

    5 Gennaio 2026

    Emergenza pioggia nel Lazio: allagamenti e interventi a Cassino e in provincia di Frosinone, Protezione Civile in campo

    5 Gennaio 2026

    anagnia.com è una testata giornalistica registrata al tribunale di Frosinone, autorizzazione n. 2394/17.
    direttore responsabile: dott. Ivan Quiselli.
    Tutti i diritti sono riservati: per ogni utilizzo dei media e dei contenuti presenti sulla piattaforma anagnia.com
    è richiesta esplicita documentazione scritta da parte della redazione.
    “Anagnia” è un marchio registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico,
    num. registrazione: 302017000014044 del 9 febbraio 2017.
    Per contatti: redazione@anagnia.com

    Facebook Instagram
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Linea Editoriale
    • Codice etico di condotta
    © 2026 Anagnia.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso Cookie
    Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}