di Giorgio Stirpe
Sta diventando una macchina da guerra perfetta il Frosinone, una squadra che sta dimostrando di saper vincere ovunque e in modi diversi, a volte dominando campo e avversario, altre concretizzando le occasioni e soffocando l’avversario con intensità e voglia di emergere.
E’ questo ciò che è accaduto al Mapei Stadium di Reggio Emilia da dove i giallazzurri sono usciti con tre punti pesantissimi che li proiettano al secondo posto in classifica. Dopo 14 partite, il Frosinone non può essere più considerato una sorpresa ma ormai una realtà del campionato. Nessun obiettivo, a questo punto, deve considerarsi precluso.
La vittoria è stata firmata ancora una volta da Koutsoupias, al 56’, assistito dal compagno di reparto Calò. E’ la coppia, questa, che sta facendo, del settore nevralgico del Frosinone, il migliore della categoria. Il greco, dopo aver superato gli affanni della scorsa stagione, è anche il bomber della squadra, Calò l’anima, il metronomo, l’uomo che ispira (e che fa anche gol).
La più bella novità di formazione ha riguardato il ritorno da titolare di Marchizza che non giocava dallo scorso 19 settembre, giorno infausto dell’infortunio, dopo appena 8’ contro il Sudtirol. Il suo impiego da titolare (che mancava dalla seconda giornata di campionato contro il Palermo) ha dato la possibilità ad Alvini di sostituire con tranquillità Bracaglia, squalificato, e concedere minuti preziosi al capitano.
A centrocampo Alvini ha dovuto fare a meno dell’acciaccato Kone, sostituito da Cichella. Per il resto, a parte l’avvicendamento di Raimondo con Zilli, il tecnico ciociaro ha confermato i titolari, in questo momento, inamovibili.
I giallazzurri hanno iniziato la gara impostandola con grande intelligenza tattica, contro un avversario che in casa è sempre stato temibile. Al Mapei la Reggiana ha messo insieme i punti che oggi le consentono di vivere in acque tranquille e affrontare tutti gli avversari con tranquillità.
La manovra lenta del primo tempo non ha permesso ai ciociari di portare pericoli verso la porta difesa da Motta. La compattezza del gruppo, d’altro canto, ha precluso alla squadra di Dionigi, la possibilità di creare occasioni. Una frazione equilibrata che ha lasciato poco spazio allo spettacolo.
Ad inizio ripresa, alla prima occasione vera creata dai giallazzurri, è arrivato il gol vittoria. Una rete che ha in qualche modo scosso l’orgoglio dei padroni di casa. Gli emiliani hanno attaccato con grande veemenza, sono stati sfortunati in un paio di occasioni ma, alla fine, si sono dovuti arrendere di fronte ad un avversario che, oggi, assieme al Monza, è il più difficile da affrontare.
La favola va avanti, il percorso è lungo e tortuoso. Dopo due vittorie esterne il Frosinone, lunedì prossimo 8 dicembre, tornerà a giocare davanti al proprio pubblico contro un altro avversario ostico, la Juve Stabia.
LE PAROLE DEL TECNICO MASSIMILIANO ALVINI
Vittoria importantissima contro una squadra forte e organizzata, ci sta la maturità della squadra nel gestire i momenti della partita, non era facile perché loro avevano tre attaccanti veloci, abbiamo avuto pazienza, muovendo la palla meglio nel secondo tempo e questo ci è servito per il gol. Tre punti di enorme spessore per noi. Abbiamo saputo leggere tutte le situazioni, interpretando bene la partita e il merito va ai ragazzi per aver saputo gestire la gara. Continuiamo a lavorare e migliorare.




