La ripresa industriale nel territorio porta con sé nuove speranze ma anche crescenti preoccupazioni tra i banchi di scuola. Gli studenti dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Paolo Parodi Delfino” di Colleferro hanno deciso di far sentire la propria voce attraverso una lettera aperta indirizzata ai Sindaci di Colleferro e Segni, chiedendo risposte concrete su due questioni che considerano urgenti e imprescindibili per il loro diritto allo studio.
La questione centrale riguarda il nuovo edificio scolastico che sorgerà a Colle dell’Elefante, un’infrastruttura attesa da tempo e considerata fondamentale non solo dagli studenti ma dall’intera comunità educativa. Con la crescita del settore industriale e ferroviario nella zona, l’IPIA si prepara ad accogliere un numero sempre maggiore di iscritti, rendendo ancora più pressante la necessità di spazi adeguati e moderni.
Eppure, nonostante l’importanza strategica dell’opera, ad oggi non esiste una data chiara e definitiva di consegna. Questa incertezza, denunciano gli studenti, rischia di compromettere l’inizio delle lezioni nella nuova struttura, progettata per garantire maggiore sicurezza, spazi funzionali e condizioni ottimali per l’apprendimento. “Siamo ansiosi di poter studiare e formarci nel nuovo edificio”, scrivono i ragazzi, che nella loro lettera non nascondono la frustrazione per una situazione che si protrae senza aggiornamenti ufficiali.
La richiesta rivolta al Sindaco di Colleferro è chiara: sollecitare la Città Metropolitana di Roma Capitale affinché completi i lavori nei tempi più rapidi possibili e fornisca alla comunità scolastica un aggiornamento trasparente sullo stato dell’opera e sulle tempistiche reali di apertura.
Ma le preoccupazioni degli studenti non si fermano qui. La lettera aperta si rivolge anche al Sindaco di Segni, chiamato in causa per un’altra questione altrettanto delicata: l’assenza di una fermata Cotral dedicata alle tre scuole superiori dell’area, ovvero l’IPIA, l’ITIS Cannizzaro e il Liceo Marconi.
Numerosi studenti provenienti da diversi territori del comprensorio raggiungono quotidianamente le scuole utilizzando i mezzi pubblici. Eppure, nelle vicinanze degli istituti non è prevista alcuna fermata dedicata, creando un grave disservizio e, soprattutto, un serio rischio per la sicurezza degli alunni e degli autobus che transitano nella zona. Il nuovo capolinea, che dovrebbe sorgere nel territorio di Segni, è considerato indispensabile per garantire un accesso sicuro e regolare alle scuole.
Gli studenti chiedono quindi al Comune di Segni e a Cotral di fornire informazioni precise: quando inizieranno i lavori per la nuova fermata? E soprattutto, l’area di servizio sarà operativa entro la data di apertura del nuovo edificio scolastico? Domande legittime che attendono risposte altrettanto concrete, considerando i tempi tecnici e burocratici necessari per la realizzazione di un’opera del genere.
“Queste richieste nascono da necessità reali e urgenti”, sottolineano gli studenti nella loro lettera, rivendicando il diritto allo studio, la sicurezza negli spostamenti e il regolare svolgimento dell’attività scolastica. Una voce collettiva che rappresenta non solo gli alunni dell’IPIA, ma anche le loro famiglie e tutto il personale scolastico, uniti nella speranza che le istituzioni rispondano con la trasparenza e la tempestività che una situazione come questa richiede.
Ora la palla passa alle amministrazioni comunali. Gli studenti attendono, con la pazienza che hanno già dimostrato, ma anche con la determinazione di chi sa che il futuro si costruisce sui banchi di scuola, e che quei banchi meritano di trovarsi in luoghi sicuri, accessibili e all’altezza delle aspettative di una generazione che guarda avanti.
Il testo integrale della lettera, in formato .pdf, è disponibile qui.




