Il fascino eterno di Roma e delle sue meraviglie attrae milioni di turisti ogni anno, ma purtroppo anche malintenzionati pronti ad approfittarsi degli ignari visitatori. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia, che hanno messo a segno un importante colpo contro una delle truffe più diffuse nel cuore della Capitale: il cosiddetto “gioco delle tre campanelle”.
L’operazione si è svolta a pochi passi dalla celebre Fontana di Trevi, precisamente in via in Arcione, nel suggestivo rione Trevi, dove i militari dell’Arma hanno individuato e smantellato una vera e propria banda organizzata composta da sei persone, tutte di nazionalità romena.
L’attività investigativa rientra nell’ambito di mirati servizi di controllo predisposti per arginare il fenomeno delle truffe ai danni dei turisti che affollano le vie del centro storico romano. I Carabinieri hanno intensificato la vigilanza proprio nelle zone più battute dai visitatori, dove questi raggiri si consumano con maggiore frequenza.
Il gruppo fermato, composto da cinque uomini e una donna, tutti con età compresa tra 25 e 38 anni e già noti alle forze dell’ordine per precedenti, aveva messo in piedi un sistema ben rodato. Gli indagati, gravemente indiziati di truffa ed esercizio di giochi d’azzardo, avevano assunto ruoli ben definiti all’interno dell’organizzazione: c’era il croupier che gestiva il gioco, i finti scommettitori che simulavano facili vincite per attirare le vittime ignare, e le vedette incaricate di segnalare tempestivamente l’arrivo delle forze dell’ordine.
Un meccanismo collaudato che permetteva alla banda di operare con una certa tranquillità, almeno fino all’intervento dei militari. I Carabinieri del Comando Piazza Venezia, dopo aver identificato tutti i sei soggetti, li hanno denunciati alla Procura della Repubblica di Roma. Ma le conseguenze per i truffatori non si sono fermate qui.
È stato infatti notificato loro l’ordine di allontanamento per 48 ore dalla zona e determinata una sanzione amministrativa di 100 euro a testa. Come se non bastasse, è stata elevata anche un’ulteriore sanzione amministrativa del valore di 400 euro per violazione al regolamento di Polizia Urbana.
Il bilancio dell’operazione include il sequestro di tutto il materiale utilizzato per il gioco e di una consistente somma di denaro: 1.415 euro in contanti, oltre a 140 dollari statunitensi e 110 sterline, ritenuti provento dell’attività illecita. Un bottino che testimonia quanto possa essere redditizia questa forma di criminalità ai danni dei turisti.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alle truffe nel centro della Capitale, con l’obiettivo di garantire sicurezza e tranquillità a chi visita le bellezze di Roma.




