Un pezzo di storia torna a vivere nel cuore di Frosinone. Con una cerimonia partecipata e carica di emozione, il sindaco Riccardo Mastrangeli ha presentato alla città la riqualificazione dei Piloni, opera ottocentesca simbolo del capoluogo ciociaro. Un momento atteso da decenni, reso ancora più significativo dalla presenza di autorità civili, militari e religiose, oltre a numerosi cittadini accorsi per assistere alla rinascita di un luogo che per troppo tempo era stato sinonimo di degrado e abbandono.
I Piloni, tra le prime strutture sopraelevate d’Italia, rappresentano un gioiello architettonico caratterizzato da volte a botte e pile verticali unite da un elegante nodo a Y. L’intervento di recupero, bloccato per quasi vent’anni da un contenzioso che sembrava irrisolvibile, restituisce oggi alla comunità un’opera sicura, restaurata con rigore e pienamente integrata nel tessuto del centro storico.
“Oggi non inauguriamo soltanto la riqualificazione di un’opera pubblica: oggi restituiamo un pezzo di anima alla città di Frosinone“, ha dichiarato con evidente commozione il sindaco Mastrangeli. “I Piloni tornano a vivere e tornano a essere parte del nostro paesaggio, della nostra storia e della nostra identità collettiva. Per decenni questo luogo è stato simbolo di degrado e di un contenzioso che sembrava infinito. Grazie a un lavoro determinato e coraggioso siamo riusciti a chiudere definitivamente una vicenda complessa, riaprendo la strada al futuro”.
Il recupero dei Piloni è stato reso possibile grazie a un lavoro multidisciplinare che ha coinvolto indagini geologiche, archeologiche, geotecniche, laserscanner, ricerche d’archivio e analisi strutturali approfondite. Un approccio scientifico e rispettoso che ha permesso di consolidare la struttura e restituirle autenticità, nel pieno rispetto del suo valore storico.
Durante la cerimonia, il sindaco ha voluto ringraziare pubblicamente Nicola Ottaviani, oggi parlamentare della Repubblica, che con la sua amministrazione aveva gettato le fondamenta per questo traguardo, e Fabio Tagliaferri, già assessore ai lavori pubblici e oggi presidente e amministratore delegato di Ales. Un riconoscimento particolare è andato anche agli assessori Angelo Retrosi e Rossella Testa, agli uffici comunali dei lavori pubblici, al settore dell’avvocatura comunale guidato dall’avvocato Marina Giannetti e all’avvocato Alberto Fantini, oltre alle imprese che hanno materialmente realizzato l’opera.
“Quella dei Piloni è una storia di perseveranza, anzi di ‘tigna’ tutta ciociara e di amore per il centro storico“, ha sottolineato l’assessore Testa. “Questo progetto rappresenta la continuità di una visione che ha preso forma anni fa, quando venne istituita una delega specifica dedicata al cuore antico della città e con le attività portate avanti con il Piano di Gestione Frosinone Alta. Oggi restituiamo ai cittadini uno spazio che unisce memoria e futuro, in un’area che comprende, tra l’altro, la rinnovata piazza Turriziani e il nuovo teatro Vittoria“.
L’assessore Retrosi ha evidenziato la complessità tecnica dell’intervento: “Abbiamo operato con un approccio multidisciplinare che ha consentito di consolidare la struttura e restituirle autenticità. Per anni quest’area è rimasta bloccata da criticità strutturali e amministrative. La cartolina del capoluogo, da oggi, torna a nuova vita. Da simbolo di abbandono e degrado, a simbolo della capacità di una città di progettare, attrarre investimenti e realizzare infrastrutture a beneficio dell’intera collettività”.
Ma la rinascita dei Piloni non si ferma al restauro. Contestualmente all’inaugurazione, l’amministrazione Mastrangeli ha pubblicato una manifestazione d’interesse per l’affidamento in concessione degli spazi, con l’obiettivo ambizioso di trasformare il complesso in uno spazio polifunzionale, vivo e sostenibile. L’avviso, disponibile sull’albo pretorio del Comune e sul sito www.ipilonidelcentro.it, è rivolto a persone fisiche o giuridiche, in particolare appartenenti a categorie economiche e professionali giovanili, in possesso dei requisiti necessari allo svolgimento delle attività proposte.

Le domande dovranno pervenire entro le ore 12 del 28 febbraio 2026, tramite PEC all’indirizzo pec@pec.comune.frosinone.it oppure mediante consegna all’Ufficio Protocollo del Comune in piazza VI dicembre. L’idea è quella di creare un hub creativo capace di ospitare artigiani, startup, attività economiche e culturali, nel pieno rispetto del valore storico dell’opera.
All’inaugurazione ha preso parte anche l’onorevole Aldo Mattia, deputato di Fratelli d’Italia e componente del direttivo frusinate, che ha definito l’evento “un momento storico”. “I Piloni, con le loro caratteristiche arcate, sono parte del patrimonio storico, culturale e architettonico di Frosinone. Erano rimasti per lunghi anni in una situazione di incuria e degrado e rappresentavano una pessima cartolina della città”, ha dichiarato Mattia. “È la rinascita di questa importante parte simbolica e identitaria di Frosinone con un restauro che testimonia l’efficacia dell’azione politica che ha saputo trasformare un’area degradata in un hub potenzialmente creativo. È la premessa per un rilancio del centro storico, alla quale spero segua la possibilità di vedere presto di nuovo aperto il parcheggio multipiano“.
La giornata si è svolta all’interno di un programma che ha incluso momenti di intrattenimento e socialità, trasformando l’inaugurazione in una vera e propria festa per la città. I Piloni tornano così a essere non solo un monumento da ammirare, ma un luogo di incontro, memoria e opportunità per le generazioni presenti e future.




