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    Lazio, alloggi popolari alle donne vittime di violenza: approvata la nuova disciplina regionale

    la Regione garantisce autonomia abitativa per cinque anni alle donne in uscita dai percorsi di protezione
    18 Dicembre 20254 Mins Read
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    Un provvedimento concreto per dare una risposta abitativa alle donne che hanno il coraggio di dire basta alla violenza. La Giunta Regionale del Lazio ha approvato la disciplina per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale a favore delle donne vittime di violenza e dei loro figli in condizione di particolare disagio economico.

    Si tratta di un passo importante nella costruzione di un percorso di autonomia e rinascita per chi, dopo aver attraversato l’inferno della violenza domestica, ha bisogno di ritrovare la propria indipendenza partendo proprio da un tetto sicuro sotto cui ricominciare.

    la sede della Regione Lazio

    «Grazie ad un importante lavoro di sinergia avviato nel corso dei mesi scorsi insieme all’Assessore Baldassarre sul tema della tutela e della salvaguardia delle necessarie condizioni di autonomia delle donne vittime di violenza, siamo giunti all’approvazione della disciplina per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale a favore delle donne vittime di violenza e dei loro figli in condizione di particolare disagio economico», dichiara l’assessore alle Politiche abitative, alle Case popolari, alle Politiche del Mare e alla Protezione civile della Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli.

    La misura si rivolge in particolare alle donne inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere nei Centri antiviolenza o nelle Case Rifugio esistenti sul territorio regionale, che abbiano concluso il percorso di protezione e siano state dichiarate autonome in ambito psicologico, culturale, educativo e legale, ma per le quali risulti difficoltoso il raggiungimento dell’indipendenza abitativa.

    «Attraverso l’approvazione di tale misura miriamo a garantire alle donne vittime di violenza il raggiungimento delle necessarie condizioni di autonomia, potendo usufruire per cinque anni, prorogabili, di un alloggio di edilizia residenziale, raggiungendo così la piena indipendenza abitativa», sottolinea Ciacciarelli.

    Il provvedimento prevede che le assegnazioni degli alloggi in quota di riserva per gravi situazioni di emergenza abitativa possano essere disposte su domanda dell’interessata con un limite di reddito pari all’importo di 27.189 euro, oppure nei casi in cui la condizione di fragilità sia attestata con una relazione sottoscritta dai Servizi Sociali. Sono inoltre previste assegnazioni a favore delle donne provenienti da situazioni di violenza da attestare con una relazione sottoscritta dai Servizi comunali competenti, dai Centri Anti Violenza, dai Servizi Sociali o dai servizi di pronto soccorso ospedalieri.

    «L’approvazione della presente deliberazione conferma la volontà del governo regionale del Lazio di valorizzare un nuovo modello di edilizia residenziale, attribuendo un particolare valore alla sua dimensione sociale di tutela delle categorie più fragili. Ringrazio il Presidente Rocca, l’Assessore Baldassarre e l’intera giunta per aver consentito la definizione di questo importante provvedimento ed il Consigliere Cartaginese per averne promosso l’attuazione», conclude l’assessore Ciacciarelli.

    «Oggi è una giornata importante, grazie al Presidente Rocca e anche dell’Assessore Pasquale Ciacciarelli. Con questa delibera, infatti, diamo una mano concreta a quelle donne che hanno bisogno di aiuto, soprattutto dalle istituzioni, per uscire dalla spirale delle violenze», commenta l’assessore alla Cultura, alle Pari opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia e al Servizio civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre.

    «A volte, questi reati si consumano in contesti socioeconomici di grande fragilità, dove vari fattori concorrono a creare condizioni di disagio e sofferenza, che è nostro compito alleviare e rimuovere, dove possibile, attraverso gli strumenti dello Stato sociale. Strumenti che attiviamo non in modo meramente assistenzialistico, ma attraverso una logica di riscatto e autodeterminazione», prosegue Baldassarre.

    L’assessore sottolinea il ruolo fondamentale di Comuni e Servizi sociali all’interno della procedura, «giacché queste realtà rappresentano il primo contatto fra cittadina e istituzioni. Siamo particolarmente orgogliosi di una iniziativa pensata non solo per le donne, ma per i tanti minori coinvolti. La Regione è con loro, a fianco dei territori, affinché la piaga della violenza contro le donne possa essere sconfitta con l’aiuto di tutti».

    I criteri e le procedure per accedere al beneficio sono indicati nella delibera, consultabile sul sito della Regione Lazio. Un provvedimento che dimostra come il contrasto alla violenza di genere passi anche attraverso politiche abitative inclusive e lungimiranti, capaci di offrire una prospettiva di futuro a chi ha avuto il coraggio di spezzare le catene della violenza.

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