Gentile Direttore,
la Strada Vicinale San Magno, nei pressi dell’ingresso della Piscina Comunale di Anagni, è a tutti gli effetti una zona abitata. Si tratta di un tratto frequentato quotidianamente da persone che camminano o corrono, da bambini in bicicletta e da animali domestici. Proprio per questo, il rispetto dei limiti di velocità e delle più elementari regole di prudenza non dovrebbe mai venire meno.

Nella giornata di oggi (ieri, domenica 28 dicembre, per chi legge – n.d.r.), purtroppo, si è consumata una tragedia che ha profondamente segnato la nostra famiglia. Il nostro cane Petalo, di taglia medio-grande, è stato investito mentre mia moglie stava aprendo il cancello di casa al rientro dal lavoro. Tutto è accaduto in pochi, drammatici secondi, a causa di un’automobile che procedeva a velocità elevatissima e il cui conducente non si è neppure fermato a prestare soccorso, allontanandosi come se nulla fosse accaduto.
Petalo non era soltanto un animale domestico: per noi era un membro della famiglia, un compagno di vita, un affetto autentico e quotidiano. La sua perdita lascia un vuoto profondo e un dolore che nessuna parola potrà colmare.
Scriviamo queste righe non solo per dare voce alla nostra sofferenza, ma anche per lanciare un appello accorato: rallentare, rispettare chi vive in questa zona, tutelare le persone e gli animali che la attraversano ogni giorno. È un gesto di civiltà, prima ancora che di rispetto delle regole.
Nulla e nessuno potrà restituirci il nostro amico, ma almeno un briciolo di umanità da parte di chi gli ha tolto la vita sarebbe stato doveroso. Per questo, qualora questo messaggio dovesse mai raggiungere l’autore del gesto, non possiamo che invitarlo a riflettere profondamente e a provare vergogna per quanto accaduto.

A noi resterà il ricordo di un cane dolce e affettuoso, che ha pagato con la vita l’irresponsabilità di chi ha ritenuto di dover correre alle 15.15 di una domenica pomeriggio, come se nulla e nessuno potesse trovarsi sulla sua strada.
Con rispetto e gratitudine per lo spazio concesso,
Antonio e famiglia.




