Mentre la pioggia battente continuava a sferzare i tetti e le strade della Ciociaria, gli uomini della Polizia di Stato hanno vissuto un 6 gennaio 2026 all’insegna dell’emergenza e del presidio costante. Non è stata solo la natura a creare grattacieli di problemi, ma anche l’ombra sempre presente della microcriminalità, arginata da un dispositivo di sicurezza che ha saputo spaziare dal soccorso pubblico alla polizia giudiziaria.
Il momento di maggiore tensione si è vissuto nella mattinata di ieri in via Vincenzo Ferrarelli, nel cuore del capoluogo. Le infiltrazioni dovute alle precipitazioni incessanti hanno causato il cedimento improvviso di una parete rocciosa. Il fango e i detriti hanno invaso l’intera carreggiata, ma il danno più grave è stato sotterraneo: l’impatto della frana ha tranciato di netto le condutture del gas metano. Gli agenti della Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, giunti sul posto in una corsa contro il tempo, si sono trovati di fronte a uno scenario di potenziale pericolo esplosivo. Con estrema professionalità, i poliziotti hanno isolato l’area, intimando ai residenti di non uscire di casa e, soprattutto, di non utilizzare fiamme libere o interruttori elettrici. Solo l’intervento congiunto con i Vigili del Fuoco e i tecnici dell’Italgas ha permesso di sigillare la falla e mettere in sicurezza l’intero quartiere.
Parallelamente all’emergenza maltempo, la Questura di Frosinone ha alzato il livello di guardia contro un fenomeno odioso che sta tornando a colpire con insistenza: la truffa del sedicente Carabiniere. Negli ultimi giorni, diverse telefonate hanno raggiunto le abitazioni dei frusinati. Il copione è quasi teatrale: un finto ufficiale dell’Arma chiede alla vittima di elencare e mostrare i propri gioielli per un presunto confronto con refurtiva recuperata. Un trucco psicologico subdolo che, fortunatamente, si è infranto contro la prontezza di spirito dei cittadini. Questa volta, però, il bersaglio non sono stati solo i fragili; anche persone più giovani sono finite nel mirino dei malintenzionati. La Polizia di Stato ha ribadito con forza l’invito a diffidare di chiunque chieda denaro o preziosi per risolvere questioni giudiziarie, esortando la popolazione a comporre immediatamente il NUE 112.
Sul fronte del contrasto al degrado urbano e allo spaccio, i controlli ordinari hanno portato a risultati significativi. In via Don Minzoni, teatro di una segnalazione per rissa, gli agenti hanno identificato e denunciato un uomo originario del Gambia, risultato inottemperante a un Foglio di Via Obbligatorio precedentemente emesso. Stessa sorte per una donna italiana, intercettata a bordo di un’auto nei pressi del complesso popolare noto come Casermone. Durante la medesima operazione, un terzo soggetto è stato sorpreso con quasi un grammo di cocaina suddiviso in due involucri. Oltre alla segnalazione alla Prefettura di Frosinone, per lui è scattato il pugno duro delle autorità: il Questore, dott. Stanislao Caruso, ha infatti avviato le procedure per l’emissione di un nuovo Foglio di Via Obbligatorio dal comune capoluogo. Una risposta ferma per garantire che la legalità torni a essere l’unico orizzonte possibile per i cittadini di Frosinone.




