Il calendario segna il 07 gennaio 2026, una data che per migliaia di lavoratori e studenti rappresenta il temuto ritorno alla normalità dopo la pausa per le festività. Tuttavia, il rientro verso la routine è stato bruscamente interrotto da un pesante disservizio ferroviario che ha colpito il cuore pulsante del collegamento tra la Capitale e il Mezzogiorno. A partire dalle ore 13:30, la Linea Roma – Napoli Alta Velocità è finita sotto scacco a causa di un improvviso guasto alla linea elettrica localizzato nel tratto compreso tra le stazioni di Salone e Anagni.
L’avaria ha immediatamente mandato in tilt la tabella di marcia dei convogli più veloci d’Italia, costringendo la Rete Ferroviaria Italiana a una gestione d’emergenza proprio nelle ore di punta del primo pomeriggio. Il guasto tecnico ha obbligato i coordinatori del traffico a predisporre, laddove possibile, l’instradamento dei treni sulla linea convenzionale. Questa manovra, seppur necessaria per evitare il blocco totale della circolazione, ha comportato un inevitabile maggior tempo di percorrenza che ha raggiunto picchi di 60 minuti, trasformando i vagoni in sale d’attesa su rotaia per centinaia di passeggeri.
Sul luogo del guasto sono intervenuti tempestivamente i tecnici di Rfi, impegnati in una corsa contro il tempo per ripristinare la corretta alimentazione aerea e garantire la stabilità dell’infrastruttura. La situazione, che nelle prime fasi è stata descritta come fortemente rallentata, ha mostrato i primi segnali di miglioramento intorno alle ore 15:00. Nonostante l’avvio della graduale ripresa della circolazione, l’onda d’urto del ritardo ha continuato a propagarsi su tutta la rete, lasciando dietro di sé una scia di cronometri che segnavano ancora 30 minuti di slittamento rispetto agli orari ufficiali.
L’imprevisto ha reso ancora più amaro il ritorno dalle vacanze di Natale per i tanti pendolari che transitano nel territorio del nord della provincia di Frosinone. Sebbene alle ore 15:30 il transito dei treni tra Salone e Anagni sia stato parzialmente stabilizzato, i riflessi sulla mobilità ferroviaria nazionale restano tangibili. La tensione tra i passeggeri è stata palpabile, specialmente per chi confidava nella puntualità dell’Alta Velocità per riprendere il ritmo lavorativo dopo le lunghe ferie. Le autorità ferroviarie monitorano costantemente il tratto interessato per evitare nuovi cali di tensione che potrebbero compromettere definitivamente la serata ferroviaria.




