“La pazienza dei cittadini di Acuto è arrivata al limite e con essa quella dell’amministrazione comunale”; a metterlo nero su bianco è il sindaco Augutso Agostini. Al centro della bufera finisce Poste Italiane, destinataria di una durissima lettera di diffida firmata dal primo cittadino. L’oggetto del contendere è un disservizio relativo al mancato recapito della corrispondenza che, stando alle parole di Augusto Agostini, si trascina ormai da mesi tra lo sconcerto delle famiglie e il blocco delle attività quotidiane. Un borgo che si ritrova isolato, non per colpa della neve o della geografia, ma per una cronica assenza di portalettere.
Il Sindaco di Acuto non ha usato giri di parole per esprimere tutta la indignazione della comunità, definendo inaccettabile una situazione che vede i cittadini privati di un diritto essenziale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la risposta fornita dall’azienda lo scorso ottobre a una precedente segnalazione. In quell’occasione, Poste Italiane aveva attribuito i ritardi a presunte carenze degli utenti, citando la mancanza di cassette domiciliari o inesattezze nella toponomastica cittadina. Giustificazioni che Augusto Agostini ha rispedito al mittente definendole “fuori luogo” e “poco rispettose dell’intera comunità”.
Secondo l’analisi dell’Amministrazione Comunale di Acuto, il problema sarebbe invece tutto interno all’organizzazione aziendale. Sul campo si registrerebbe una grave carenza di personale sia per quanto riguarda lo smistamento che il recapito. In molte zone del paese, infatti, i postini sembrerebbero quasi scomparsi per intere settimane, limitandosi alla consegna delle sole raccomandate e lasciando la posta ordinaria a giacere nei centri di smistamento. Un quadro desolante che si scontra con il ruolo di servizio pubblico universale ricoperto dalla società.
Le conseguenze di questo “buco nero” postale sono tangibili e rischiose. Il mancato arrivo di avvisi di pagamento e bollette espone i residenti al pericolo concreto di distacchi dei servizi pubblici essenziali per morosità incolpevole. Davanti a questo scenario, il Comune di Acuto ha invitato formalmente Poste Italiane a ripristinare con urgenza il servizio, riservandosi la possibilità di intraprendere ulteriori azioni legali a tutela dei cittadini. La sfida è lanciata: i cittadini di Acuto aspettano una risposta, ma questa volta sperano che non arrivi via posta, vista la scarsa fiducia nel servizio.
IL TESTO DELLA LETTERA
Spett.le Poste Italiane S.p.A.,
facendo seguito a precedente segnalazione del 10 ottobre 2025 cui avete dato riscontro con argomentazioni del tutto insoddisfacenti e constatato che non ci sono stati miglioramenti della situazione evidenziata, in qualità di rappresentante della comunità di Acuto, vengo ad esprimere nuovamente tutta la indignazione per un grave ed inaccettabile disservizio relativo al mancato recapito della corrispondenza. Un disservizio che si protrae ormai da moltissimi mesi e che continua a causare disagi ai cittadini, alle famiglie ed alle attività, oltre che ai nostri uffici che si trovano a dover registrare continue e legittime lamentele e proteste degli utenti.
L’attribuire, come da vostra risposta del 23 ottobre, tale grave disservizio a responsabilità degli utenti, mancanza di cassette domiciliari, inesattezza degli indirizzi e carenze toponomastiche ci sembra infatti quanto meno fuori luogo oltre che poco rispettoso dell’Ente e della intera comunità che rappresento. Pur ipotizzando infatti che certe criticità possono influire sull’efficienza del servizio particolarmente in presenza di nuovi operatori, è altrettanto chiaro ed evidente, come continuiamo a verificare giornalmente sul campo, che la situazione va attribuita in gran parte ad una grave carenza di personale e/o organizzativa, sia per quanto riguarda il recapito (per settimane non si vedono postini in giro per il Paese se non per la consegna delle raccomandate) sia per quanto riguarda lo smistamento che ci risulta viva una condizione altrettanto inadeguata.
Tale situazione è del tutto incompatibile con gli obblighi di un servizio pubblico importante, quale quello del recapito della corrispondenza da parte di Poste Italiane, le cui carenze sono lesive di diritti ed interessi oggettivi dei cittadini (basti pensare al mancato recapito di avvisi di pagamento, con impossibilità per gli utenti di ottemperare, con rischio di distacchi di servizi pubblici essenziali).
Per tutto quanto sopra invitiamo e diffidiamo Poste Italiane S.p.A. a ripristinare con la dovuta urgenza il regolare recapito della posta ordinaria sul nostro territorio nonché a comunicare le eventuali misure concrete adottate per la soluzione del problema, in mancanza delle quali ci riserviamo ulteriori azioni a tutela dei cittadini, per il ripristino di un adeguato servizio di recapito.
Nel rimanere a disposizione per ogni possibile collaborazione si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.
Il sindaco Augusto Agostini




