Per la prima volta nella sua storia, il celebre Festival della Filosofia di Veroli non attende la bella stagione per manifestarsi, ma lancia una sfida culturale inedita con la sua prima Winter Edition. Si tratta di un’anteprima di alto profilo che traccia la rotta verso la VII Edizione 2026, mettendo al centro del tavolo il tema più urgente e dibattuto della contemporaneità: Intelligenza Artificiale. Rischi, opportunità, conoscenza, creatività.

Il primo appuntamento con questa nuova rassegna invernale è fissato per il 15 gennaio alle ore 18.00, nella suggestiva cornice della Sala Trulli. Ad aprire le danze sarà il filosofo Mario De Caro, che presenterà il suo ultimo volume intitolato Intelligenze. Etica e politica dell’IA. L’incontro si preannuncia come una riflessione profonda e necessaria su come l’algoritmo stia silenziosamente riscrivendo le regole del vivere comune, ponendo interrogativi morali che la politica e la società non possono più ignorare. L’ingresso, come per tutti gli eventi della rassegna, è libero e gratuito, a sottolineare la volontà di rendere la filosofia un bene comune accessibile a ogni cittadino.
Il percorso di riflessione proseguirà il 3 febbraio alle ore 11.00, spostandosi eccezionalmente tra i banchi di scuola. Presso il Liceo Sulpicio, infatti, si terrà un confronto aperto non solo agli studenti ma a tutta la cittadinanza, dedicato al delicatissimo rapporto tra tecnologia e salute. Il dialogo, intitolato AI e medicina, il futuro della dignità umana, vedrà protagonisti il direttore artistico del festival Fabrizio Vona e la docente Fabrizia Abbate. Sarà un’occasione per indagare come l’automazione possa supportare la cura della persona senza però intaccare quel calore umano e quella dignità che restano il cuore pulsante di ogni atto terapeutico.
La chiusura di questo trittico invernale è affidata a una delle voci più autorevoli del panorama filosofico contemporaneo, Maurizio Ferraris. Il 5 marzo alle ore 18.00, nuovamente presso la Sala Trulli, il docente presenterà la sua opera Comunismo digitale. Attraverso un’analisi lucida e provocatoria, Ferraris guiderà il pubblico verso una nuova comprensione dei concetti di equità e libertà nell’era della connessione perenne, provando a immaginare se e come il mondo digitale possa trasformarsi in uno spazio di reale emancipazione per l’individuo.
Questa nuova dimensione del festival è stata accolta con grande entusiasmo dall’Amministrazione comunale. Il sindaco Germano Caperna ha voluto sottolineare come questa anteprima invernale sia la testimonianza di un percorso culturale ormai solido, capace di investire nel pensiero critico per interpretare il presente e anticipare il futuro. Sulla stessa linea la vicesindaca e assessora alla cultura Francesca Cerquozzi, la quale ha ribadito che il Festival della Filosofia di Veroli è ormai diventato un progetto permanente della città, uno spazio di confronto che non conosce stagionalità e che identifica l’idea stessa di una comunità che pensa e si interroga.
Secondo il direttore artistico Fabrizio Vona, l’esigenza di questa sezione invernale nasce dalla portata stessa della rivoluzione rappresentata dall’Intelligenza Artificiale. Trattandosi di un cambiamento senza precedenti nella storia umana, discuterne insieme significa rafforzare la consapevolezza condivisa e fornire ai cittadini gli strumenti per non subire passivamente l’innovazione. Con la Winter Edition, il Festival della Filosofia di Veroli si conferma una bussola essenziale per orientarsi nel labirinto della modernità, trasformando la città in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per l’anima e per la mente.




