Dopo le segnalazioni arrivate dai cittadini, preoccupati per bollette e documenti rimasti in sospeso, e la lettera inviata a Poste Italiane dal sindaco di Acuto Augusto Agostini, l’azienda ha deciso di fare chiarezza con una nota dettagliata inviata oggi, 8 gennaio 2026 all’indirizzo email della redazione di anagnia.com. Non si è trattato di un unico problema, ma di una tempesta perfetta che ha visto incrociarsi i volumi straordinari del periodo natalizio con una realtà urbanistica locale che – spiegano da Poste Italiane – sembra mettere a dura prova anche il portalettere più esperto.
L’azienda ha ammesso che si sono registrati rallentamenti significativi, in particolare sulla corrispondenza ordinaria e commerciale. La causa immediata è da ricercare nel notevole incremento dei volumi di pacchi e invii a firma, come raccomandate e atti giudiziari, che hanno intasato i circuiti durante le recenti festività. A questo si è aggiunto un calendario che, cadendo quasi interamente in giorni infrasettimanali, ha ridotto sensibilmente le giornate lavorative disponibili. Tuttavia, Poste Italiane ha già attivato un piano di recupero e azioni gestionali straordinarie che dovrebbero riportare la situazione alla normalità tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima.
Ma il vero nodo della questione, quello che rende il lavoro quotidiano nel borgo una vera impresa, riguarda la toponomastica del Comune di Acuto. Secondo i dati diffusi, oltre il 40% della corrispondenza in arrivo riporta ancora vecchi indirizzi o numeri civici che non esistono più nella realtà. Nonostante il Comune di Acuto abbia proceduto a un riordino delle strade negli ultimi anni, moltissimi mittenti continuano a spedire lettere verso destinazioni fantasma.
«Nella mattinata odierna Poste Italiane mi ha contattato con spirito di piena collaborazione, manifestando la disponibilità ad attivare già da questa settimana una consegna straordinaria per far fronte alle criticità segnalate – spiega il sindaco di Acuto, Augusto Agostini. Da parte dell’Amministrazione comunale, mi sono impegnato a sensibilizzare i cittadini affinché provvedano a correggere eventuali indirizzi errati o non aggiornati, così da agevolare il lavoro dei portalettere ed evitare disservizi anche in futuro. Un’azione di responsabilità condivisa che potrà contribuire a rendere il servizio più efficiente e puntuale per l’intera comunità».
Ma ecco – di seguito – la nota integrale e senza modifiche dell’ufficio stampa di Poste Italiane:
Roma, 8 gennaio 2025 – In merito alle segnalazioni di criticità relative al servizio di recapito sul territorio del comune di Acuto, Poste Italiane precisa quanto segue.
Dalle verifiche effettuate, effettivamente si sono registrati rallentamenti che, in particolare sulla corrispondenza “ordinaria” e commerciale, hanno inciso in quest’ultimo periodo sul servizio.
Tali circostanze sono state determinate dalla contemporaneità di due particolari situazioni straordinarie: il notevole incremento dei volumi di pacchi e di alcune tipologie di invii a firma (raccomandate, assicurate, atti giudiziari, etc.) durante il periodo delle festività e, sempre nello stesso periodo, da un numero di giornate lavorative sensibilmente ridotto a causa dell’incidenza delle festività, ricadute tutte in giorni infrasettimanali.
Nello scusarsi con i cittadini interessati per i temporanei disagi, Poste Italiane informa che la situazione è da considerarsi in via di risoluzione. L’Azienda, infatti, è già intervenuta con un piano di recupero e di azioni gestionali straordinarie finalizzate a riportare il servizio alla normalità tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima.
LE DIFFICOLTA’ SUL TERRITORIO
Tuttavia, Poste Italiane coglie l’occasione per ribadire che normalmente i portalettere si trovano ad affrontare oggettive diffuse difformità e incoerenze non riconducibili a responsabilità aziendali che creano quotidianamente difficoltà e disagi per la consegna della corrispondenza.
Purtroppo, infatti, a fronte di un riordino della toponomastica e dei numeri civici che il Comune di Acuto ha realizzato in diverse occasioni nel corso degli ultimi anni oltre il 40% della corrispondenza in arrivo presso il Centro di Recapito competente riporta i vecchi indirizzi/numeri civici che non coincidono con quelli effettivamente presenti sul territorio.
Altri fattori che spesso rallentano o pregiudicano il corretto svolgimento del servizio di recapito sono il non corretto posizionamento delle cassette postali, la completa assenza di cassette nel 10% di abitazioni e il 20% di cassette postali con mancanza totale o parziale dell’indicazione dei residenti.
Poste Italiane garantisce di mettere quotidianamente in atto tutte le azioni possibili per recapitare la posta, anche laddove le condizioni minime richieste per un agevole e corretto svolgimento del servizio di recapito sono totalmente o parzialmente mancanti o non conformi. Tuttavia, l’ottimizzazione del servizio non può prescindere dalla correzione delle posizioni non corrette.
ALCUNI ESEMPI DI MAGGIORE CRITICITA’
Ad esemplificazione di quanto sopra evidenziato, di seguito si riportano alcuni esempi che creano maggiore confusione sul territorio del comune di Acuto.
- Via del Calvario: nell’ultima rettifica sono state rinominate tre sue piccole traverse con i nuovi toponimi di via Anna Magnani, via Marcello Mastroianni e via Alberto Sordi. Tale situazione crea molta confusione poiché la maggior parte della corrispondenza in arrivo giunge sempre con via del Calvario e di conseguenza con civici oramai inesistenti.
Inoltre, molta corrispondenza arriva con la vecchia denominazione di via del Cimitero e quindi anche qui con un indirizzo non più presente sul territorio.
- Via Macerie: anche in questo caso molta corrispondenza arriva indirizzata riportando il nome di questa strada con la problematica però che questa via è stata rinominata e adesso porta il nome di via Forzano.
- Via Aia del Muro: questa via è stata “divisa” e sono state nominate due nuove traverse che portano il nome di via Nino Manfredi e via Vittorio De Sica. Anche qui una quota rilevante di invii postali continua ad arrivare con il vecchio indirizzo.
- Via Capodimonte: questa strada ha una molteplicità di “ramificazioni” ed è stata riorganizzata trasformando alcune sue traverse in nuove vie, ciascuna con un nuovo toponimo ovvero Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, via Giovanni Falcone, via Oriana Fallaci e via Giorgio Ambrosoli. Inutile sottolineare che anche qui la situazione è complessa poiché la maggior parte corrispondenza giunge con l’indirizzo via Capodimonte
- Via Terrabaco: come via Macerie non esiste più, adesso porta il nome sia di via Anagni-Acuto e sia di via Frazzellitto e anche qui la corrispondenza giunge con il nome precedente della strada.
- Via Case Nuove: strada completamente sprovvista di numeri civici;
- Via Sandro Pertini: strada recentemente denominata poiché prima veniva semplicemente indicata con zona Cercitole dove sono presenti diversi condomìni ( che ricevono posta ancora con il vecchio nome della zona e per di più senza numero civico.
LE POSSIBILI AZIONI E INIZIATIVE IN SINERGIA CON AMMINISTRAZIONE E CITTADINI PER RISOLVERE LE PROBLEMATICHE SUL TERRITORIO
L’Azienda coglie pertanto l’occasione per richiedere l’importante contributo dei cittadini invitandoli, laddove fosse necessario, a correggere le proprie posizioni. Verificare cassette postali e citofoni, comunicare agli abituali mittenti, come ad esempio le società erogatrici di servizi elettrici, telefonici, idrici e di fornitura del gas, l’indirizzo completo di numeri civici o l’eventuale variazione dello stesso, sono alcune semplici accortezze che sicuramente semplificano il lavoro dei portalettere e conseguentemente incidono sull’ottimizzazione del servizio.
Poste Italiane, inoltre, comunica che sta già prendendo contatti con il Sindaco per un riscontro diretto sulle questioni sollevate e naturalmente per una risposta formale alla sua istanza.
L’Azienda, infine, è comunque disponibile a intraprendere congiuntamente con l’Amministrazione tutte le azioni e le iniziative utili nel tentativo di risolvere le situazioni più critiche come condividere in modo sistematico e funzionale la completa mappatura del territorio, con particolare riferimento alla nuova toponomastica, e intraprendere in tempi brevi una campagna di sensibilizzazione diretta ai cittadini illustrando loro alcune semplici regole per contribuire a ottimizzare il lavoro dei portalettere.




