La sanità nell’area nord della provincia di Frosinone sempre al centro del dibattito politico-istituzionale. A sollevare con forza la questione è il Dott. Antonio Necci, Consigliere comunale di Anagni, Capogruppo Lega e Delegato alla Sanità, che ha indirizzato una lettera formale al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, denunciando una situazione che definisce grave e ormai strutturale.
Nel documento, recante la data di oggi 9 gennaio 2026, Necci richiama l’attenzione sulle persistenti criticità sanitarie del Distretto A della provincia di Frosinone, un’area che serve un bacino di circa 80 mila abitanti e che, secondo il consigliere, vive da oltre dieci anni una condizione di progressivo depotenziamento dei servizi.

Il tono della lettera è rispettoso, ma non rinunciatario. Antonio Necci ricorda come, due anni fa, lo stesso Francesco Rocca, all’inizio del suo mandato alla guida della Regione Lazio, avesse assunto impegni pubblici precisi con i cittadini dell’area, assicurando un cambio di passo nella gestione della sanità territoriale. Impegni che, a giudizio del consigliere comunale, non hanno trovato concreta attuazione.
Uno dei passaggi più significativi riguarda il polo oncologico dell’ex Presidio ospedaliero di Anagni, inaugurato come simbolo di rilancio dell’assistenza sanitaria locale. Una struttura che, come riconosce lo stesso Necci, è stata effettivamente aperta, ma che oggi può contare sulla presenza di un solo oncologo, limitando di fatto l’attività alla mera accoglienza dei pazienti, senza la possibilità di garantire un servizio pienamente operativo.
Ancora più critica, nella ricostruzione contenuta nella lettera, è la questione legata alla totale assenza di un servizio di medicina d’urgenza-emergenza nell’area nord della provincia di Frosinone. Un nodo definito “drammatico”, soprattutto alla luce delle interlocuzioni e dei progetti avviati con Ares 118, rimasti però senza una traduzione concreta in decisioni politiche regionali.
Nel testo indirizzato al Presidente, Necci chiede un intervento diretto e immediato: l’istituzione e la convocazione di un tavolo tecnico che coinvolga tutte le figure competenti, con l’obiettivo di affrontare in modo definitivo una situazione che, secondo il consigliere, ha generato sfiducia profonda nei cittadini verso la politica sanitaria regionale.
Il messaggio finale è chiaro e politicamente netto. Dopo oltre un decennio di difficoltà, i residenti del Distretto A chiedono risposte concrete e tempi certi. La lettera del Consigliere comunale di Anagni si configura così come un atto istituzionale, ma anche come una presa di posizione politica forte, che richiama la Regione Lazio alle proprie responsabilità e al rispetto degli impegni assunti.




