di Giorgio Stirpe
Il trappolone che il Catanzaro aveva preparato per ingabbiare il Leone è saltato a pochi minuti dalla fine, più o meno 10, quando capitan Monterisi, con una zuccata in piena area di rigore, da attaccante rapace, ha sbloccato il punteggio della complicatissima sfida contro i calabresi, consentendo ai giallazzurri di vincere un match importante, portare a casa tre punti molto pesanti, rimanere in vetta alla classifica e cominciare il 2026 come era finito il 2025.
Insomma, meglio di così, nel freddo pomeriggio dello Stirpe, non poteva andare!
Una partita che sapevamo fosse difficile, contro un avversario che gioca in modo aggressivo, allenata bene da Alberto Aquilani, e che si è presentato allo Stirpe con la convinzione di poter vincere.
Alvini ha ritrovato A. Oyono, di ritorno dalla Coppa d’Africa, assieme al gemello Jeremy, ed ha potuto così schierare la formazione titolare.
Davanti a Palmisani, hanno trovato posto lo stesso A. Oyono a destra, Calvani e Monterisi al centro, Bracaglia sull’out di sinistra.
A centrocampo Calò in cabina di regia, affiancato da Cichella; Koutsoupias in posizione di trequartista centrale, subito dietro il centravanti Raimondo che, sugli esterni, è stato appoggiato da Ghedjemis e Kvernadze.
Intera rosa a disposizione, dunque (anche Kone entrato nel finale di partita) per il tecnico del Frosinone, qualcosa che non è mai accaduto dall’inizio della stagione e aspetto fondamentale per affrontare la seconda parte del campionato.
Le due compagini si sono affrontate, da subito, a viso aperto, mettendo da parte tatticismi esasperati. Gli ospiti hanno avuto in Favasuli un ottimo interprete di quello che si intende oggi per esterno moderno a tutto campo. Le sue percussioni hanno messo spesso in apprensione i giallazzurri sul binario di destra, ma anche centralmente. I calabresi hanno tentato di sfondare senza però mai riuscire a servire in maniera pulita bomber Iemmello.
I padroni di casa, dal canto loro, hanno replicato con la solidità di sempre, lottando metro su metro, cercando di liberare al tiro qualche attaccante. Kvernadze, è stato il più pericolo dei primi 25’, ma le chance più grandi sono capitate, intorno alla mezz’ora, sui piedi di Raimondo con l’attaccante che non è riuscito a capitalizzare per gli attenti interventi dell’ex Pigliacelli.
La partita è scivolata via in modo piacevole e divertente. Per tutti i primi 45’ minuti si è visto un buon calcio da entrambe le parti. A mancare è stato il gol per via di una imprecisione, insolita, nell’ultimo passaggio o nelle conclusioni da parte degli uomini avanzati.
L’impatto del Catanzaro sul secondo tempo è stato più veemente rispetto a quello avuto dal Frosinone. I calabresi sono andati due volte al tiro in maniera molto pericolosa con Iemmello sul quale, soprattutto in un’occasione, si è esaltato Palmisani.
La partita è cambiata intorno al 60’ dopo il gentile regalo che i calabresi hanno voluto consegnare ai ciociari: il fallo di Frosinini su Cichella, in una zona di campo lontana dalla porta, che l’arbitro Dionisi ha valutato prima da giallo ma, richiamato dal Var, ha poi estratto il rosso diretto.
Con gli avversari in 10, per i giallazzurri è stato più semplice prendere in mano le redini del confronto. Raimondo, al 70’, ha cercato una girata indirizzata sotto l’incrocio dei pali, che Pigliacelli ha neutralizzato con un grande intervento.
Nonostante tutto la gara è rimasta ostica per gli uomini di Alviani. La sensazione che solo un episodio, magari un calcio da fermo, avrebbe potuto sbloccare il punteggio si è consolidata con il passare dei minuti.
E proprio da un corner, il Frosinone ha trovato il guizzo in area di rigore di Monterisi (81’) che, con un preciso colpo di testa, ha mandato in estasi lo Stirpe regalando il preziosissimo e decisivo vantaggio ai padroni di casa.
Il raddoppio è poi arrivato grazie a Ghedjemis su un contropiede al 97’, quando il Catanzaro era tutto sbilanciato in avanti. Un gol che vale al calciatore francese per salire nella classifica marcatori ed essere, da questa sera, il capocannoniere del Frosinone.
I canarini tengono il passo del Venezia e allungano sul Monza, distante ora 4 punti. Sabato prossimo i ciociari renderanno visita proprio ai brianzoli. Una partita che non potrà mai essere decisiva, viste le tante partite che mancano alla fine del campionato, ma molto significativa sì.
LE PAROLE DEL TECNICO DEL FROSINONE MASSIMILIANO ALVINI
Una gran bella partita, di spessore e qualità su un campo scivoloso, c’è da fare i complimenti alla squadra per come ha saputo stare dentro la partita. Andiamo avanti così. Un bilancio del girone d’andata? E’ un traguardo effimero essere in testa ma è significativo per il percorso. Siamo meritatamente primi, tutti i punti fatti sono stati guadagnato. Abbiamo parlato di SSC, semplicità, standard Frosinone e continuità. E’ quello che abbiamo fatto e che vogliamo continuare a fare. Mi piace andare a leggerle le partite al di là del risultato. Oggi abbiamo battuto una squadra forte, più esperta rispetto alla nostra e poter vincere giocando con coraggio, idee, identità e disciplina è soddisfazione per tutti. Guardiamo avanti e lavoriamo. Mi piacerebbe vedere uno stadio ancor più pieno ma i nostri tifosi sono sempre eccezionali.




