L’aurea che questa mattina ha avvolto la Sala della Ragione del palazzo comunale di Anagni non era un vuoto di parole, ma un segno di profonda partecipazione emotiva. La testimonianza di Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena, il giovane tragicamente scomparso il 20 novembre del 2012, ha colpito al cuore la platea composta dai giovanissimi studenti della città. Conosciuta dal grande pubblico come l’autrice del libro Andrea, “Il ragazzo dai pantaloni rosa“, da cui è stata tratta la celebre pellicola cinematografica, Teresa Manes ha trasformato il suo dolore privato in una missione civile, portando ad Anagni un messaggio di speranza e di attenzione verso le nuove forme di violenza virtuale.

L’iniziativa è nata dalla ferma volontà dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili e Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni, guidato dal Rettore il Professor Marcello Bianchi, che hanno trovato l’immediato e convinto patrocinio del Comune di Anagni. L’incontro si inserisce in un percorso strutturato di sensibilizzazione che la scuola sta portando avanti con determinazione per contrastare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo, una piaga silenziosa che spesso si nasconde tra le pieghe di uno smartphone.

In una sala gremita dai ragazzi delle terze medie del Convitto Regina Margherita e dalle prime classi dei licei, la presenza istituzionale ha sottolineato la compattezza della comunità. Accanto a Teresa Manes erano presenti l’Assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili, Chiara Stavole, e il Rettore Marcello Bianchi. Per estendere la portata del messaggio, l’Assessore Chiara Stavole ha voluto coinvolgere i referenti per il bullismo del Primo Comprensivo, del Secondo Comprensivo e dell’Istituto Paritario Bonifacio VIII, rendendo l’evento un momento di condivisione corale per tutto il mondo scolastico anagnino.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei sedici giovani componenti del Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze. Questo organismo, proposto circa un anno fa proprio dall’Assessore Chiara Stavole, vede il coinvolgimento attivo degli studenti di tutte le scuole del comune. A loro è affidato un compito cruciale: farsi ambasciatori dei messaggi ricevuti durante l’incontro, riportando tra i banchi e nei gruppi dei coetanei i concetti di empatia e rispetto discussi in sala.
Durante il suo intervento, Teresa Manes ha ripercorso con lucidità e dolcezza la storia di Andrea, vittima di quel cyberbullismo che spesso agisce in modo invisibile ma letale. Il suo racconto ha messo in luce come si possa essere bulli anche senza insulti espliciti, semplicemente innescando meccanismi di esclusione o derisione che fanno sentire una persona inadeguata o sbagliata. Molti dei ragazzi presenti non hanno saputo trattenere le lacrime, interpellando la signora Manes con domande profonde che hanno testimoniato quanto il tema sia sentito dalle nuove generazioni. La narrazione è stata interrotta più volte da diversi applausi prolungati, segno di una vicinanza che ha superato la barriera tra relatore e ascoltatore.
L’evento ha visto anche i contributi tecnici e specialistici della Dottoressa Laura Ciangola, psicologa del Comune di Anagni, e della Dottoressa Giuditta Del Rossi, referente dell’ASL di Frosinone per i progetti di bullismo nelle scuole. I loro interventi hanno evidenziato la necessità di una maggiore consapevolezza nell’utilizzo dei social, strumenti che se usati con leggerezza possono trasformarsi in armi pericolose. Il punto di forza emerso durante la mattinata è la costruzione di una solida rete tra scuola, Comune, ASL e servizi sociali.
Questa sinergia non punta solo al controllo, ma mira ad accompagnare i ragazzi nella loro crescita emotiva, affettiva e relazionale. L’impegno dell’Assessore Chiara Stavole e delle istituzioni locali è quello di non lasciare soli i giovani e le famiglie, creando presidi di ascolto e prevenzione costanti. Solo attraverso questo lavoro di squadra sarà possibile diminuire drasticamente i casi di bullismo e cyberbullismo, trasformando la tragedia di Andrea Spezzacatena in un seme di gentilezza e consapevolezza per il futuro dei giovani di Anagni.




