di Pietro Necci
Il calcio di provincia, si sa, regala spesso scenari epici e battaglie su terreni al limite del praticabile, ma la domenica appena trascorsa rimarrà una ferita aperta nel morale dell’Acuto. Sul campo di una compagine che navigava nei bassifondi della classifica, i ragazzi in maglia ospite hanno subito una lezione durissima, un cinque a zero che non ammette repliche nel punteggio, ma che lascia dietro di sé una scia di rimpianti e contestazioni. Lo Stelaudia, che prima del fischio d’inizio contava appena tre punti in classifica, ha trovato la giornata perfetta, trasformando ogni occasione in oro e sfruttando al meglio le insidie di un terreno di gioco reso quasi impossibile dal gelo.
La gara si è messa subito in salita per l’Acuto, che ha faticato a trovare le giuste distanze contro un avversario apparso fin dai primi minuti estremamente determinato a risalire la china. Nonostante le difficoltà, la squadra ospite ha avuto la clamorosa occasione per cambiare il volto del match. È stato Riccardo Adiutori a scuotere i suoi con una conclusione potente che si è infranta contro la traversa della porta difesa dallo Stelaudia. Un episodio che ha scatenato furiose proteste: secondo i giocatori dell’Acuto la sfera, dopo aver impattato sul legno, avrebbe varcato interamente la linea di porta. L’arbitro del match, tuttavia, è rimasto di diverso avviso, lasciando proseguire il gioco tra l’incredulità degli ospiti.
Sfumata l’occasione del possibile vantaggio o del pareggio, l’Acuto ha subito il contraccolpo psicologico, lasciando campo libero alle folate offensive dei padroni di casa. Lo Stelaudia ha preso il comando delle operazioni con autorità, chiudendo la prima frazione di gioco con un perentorio tre a zero. Le firme di Cristofaro, Albimonti e Tofani hanno messo in ginocchio la difesa ospite, incapace di arginare il monologo dei locali. Il freddo pungente ha poi fatto il resto, indurendo i muscoli e annebbiando le idee a una squadra che, fino a quel momento, non era mai riuscita a entrare realmente in partita.
Nella ripresa il copione non è cambiato e la sfortuna si è accanita ulteriormente sull’Acuto. Su un normale retropassaggio difensivo verso il portiere, la palla è rimasta improvvisamente bloccata in una pozzanghera mimetizzata dal campo ghiacciato. Un imprevisto che ha favorito l’inserimento dell’attaccante locale, lesto nel siglare il gol del quattro a zero che ha virtualmente chiuso i conti. Il sigillo definitivo sulla gara è arrivato poco dopo: su una respinta corta dell’estremo difensore ospite, la sfera è rimasta ancora una volta pericolosamente ferma nell’area piccola, permettendo allo Stelaudia di festeggiare la “manita”.
Con la doppietta di Albimonti e le reti di Cristofaro, Tofani e Di Rita, lo Stelaudia incassa tre punti fondamentali per la sua corsa salvezza nel Girone A, agganciando quota sei. Per l’Acuto si tratta invece di un preoccupante passo indietro, sia sotto il profilo del risultato che della prestazione. Ora la squadra dovrà resettare al più presto la mente, cercando di analizzare gli errori commessi in una trasferta che, tra gol fantasma e ghiaccio traditore, si è rivelata un vero e proprio calvario sportivo.




