Il nuovo anno della Capitale riparte con un segnale forte sul fronte della sostenibilità ambientale. Il prossimo 18 gennaio segnerà infatti il debutto della prima domenica ecologica del 2026, una giornata pensata non solo per abbattere i livelli di polveri sottili nell’atmosfera, ma anche per riconnettere i cittadini con il patrimonio rurale del territorio. Il cuore del provvedimento sarà il consueto blocco totale della circolazione per tutti i veicoli a motore endotermico, che dovranno restare spenti all’interno del perimetro della ZTL Fascia Verde.
La limitazione al traffico seguirà due fasce orarie ben precise per consentire il decongestionamento della città nelle ore di punta. Le auto non potranno circolare dalle 7:30 alle 12:30 e, dopo una pausa pomeridiana, nuovamente dalle 16:30 alle 20:30. Mentre i romani si preparano a rispolverare biciclette e scarpe comode, l’amministrazione capitolina sta limando gli ultimi dettagli tecnici: le specifiche sulle deroghe e le eventuali rimodulazioni orarie saranno rese note a breve attraverso un’ordinanza di prossima pubblicazione firmata dal Sindaco di Roma.
Quest’anno, tuttavia, la domenica a piedi non sarà solo una rinuncia forzata al volante, ma un’occasione di festa e riflessione. L’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti ha infatti deciso di trasformare il silenzio dei motori nel palcoscenico ideale per celebrare la terra. Il tema centrale della giornata sarà l’agricoltura sostenibile, declinata attraverso l’economia circolare, la valorizzazione delle produzioni territoriali di qualità e la promozione della filiera corta. Un modo per ricordare che ciò che portiamo in tavola ha un impatto diretto sulla salute del pianeta e sul benessere urbano.
L’iniziativa prenderà vita in cinque piazze simbolo della città, che dalle 9:30 alle 18 si trasformeranno in veri e propri villaggi agricoli a cielo aperto. I cittadini potranno passeggiare tra gli stand allestiti in Piazza Farnese, Piazza dei Re di Roma, Piazza della Balduina, Largo Agosta e Piazza Santa Maria Liberatrice. In questi spazi non si troveranno solo i prodotti d’eccellenza delle aziende agricole del territorio romano, ma sarà possibile partecipare a un fitto calendario di incontri con biologi nutrizionisti, assistere a workshop e lasciarsi coinvolgere in percorsi di degustazione guidata.
Particolare attenzione sarà rivolta alle nuove generazioni. Per i più piccoli sono stati progettati laboratori didattici specifici, volti a insegnare l’importanza dell’educazione alimentare e della lotta agli sprechi in modo ludico. La giornata assume inoltre un valore sociale importante, intrecciando i temi della produzione agricola con progetti di solidarietà che mirano a garantire l’accesso a cibo sano anche alle fasce più fragili della popolazione, rafforzando il senso di comunità in una domenica dal ritmo insolitamente lento e vivibile.
Il successo di questa manifestazione è frutto di una sinergia capillare tra le principali sigle del settore e il mondo della formazione. Hanno infatti collaborato attivamente alla realizzazione del programma la CIA – Agricoltori Italiani, la Confagricoltura, la Coldiretti e l’associazione Slow Food. Fondamentale è stato anche il contributo accademico e previdenziale, grazie alla partecipazione dell’ENPAB – Ente Nazionale Previdenza Assistenza Biologi e degli studenti degli Istituti Tecnici Agrari Emilio Sereni e Giuseppe Garibaldi, pronti a testimoniare come il futuro della Capitale passi necessariamente per una gestione più consapevole delle risorse naturali.




