Con la tradizionale discesa della Befana e le celebrazioni dell’Epifania, il borgo di Serrone ha ufficialmente archiviato un periodo natalizio caratterizzato da una vitalità straordinaria. Per oltre un mese, i vicoli del centro storico e le piazze principali sono stati il cuore pulsante di un programma ricco di appuntamenti che ha saputo richiamare una presenza costante di cittadini e turisti, trasformando il paese in un modello di accoglienza e condivisione. Nemmeno le nubi cariche di pioggia dei primi giorni di gennaio, che hanno purtroppo costretto gli organizzatori a annullare alcuni eventi all’aperto, sono riuscite a scalfire il clima di festa che ha avvolto il comune ciociaro.
Il primo cittadino di Serrone, Giancarlo Proietto, ha espresso parole di profonda gratitudine e orgoglio per l’andamento delle iniziative. Secondo il Sindaco, il successo di questo Natale è figlio di una comunità che ha scelto di mettersi in gioco con coraggio e generosità. Giancarlo Proietto ha sottolineato come il lavoro sinergico tra associazioni, volontari e cittadini abbia creato un’atmosfera magica, capace di resistere anche quando il maltempo ha imposto bruschi cambi di programma. L’entusiasmo e la voglia di stare insieme sono stati, a conti fatti, gli ingredienti principali che hanno reso Serrone una meta privilegiata per le famiglie dell’intera provincia.
Punta di diamante dell’offerta culturale è stato, ancora una volta, il celebre Presepe a Grandezza Naturale di Serrone. Giunto alla sua 29ª edizione, l’allestimento etnografico curato dall’Associazione Culturale Presepe a Grandezza Naturale ha trasformato il cuore antico del paese in una suggestiva rievocazione storica. I visitatori hanno potuto ammirare scene di vita quotidiana del passato, incastonate tra le pietre del borgo, a testimonianza di una delle tradizioni più sentite del territorio. Un plauso istituzionale è giunto anche dall’Assessore Enilde Tucci, la quale ha voluto accendere i riflettori sul lavoro silenzioso di tante persone che hanno donato tempo ed energie dietro le quinte.
Oltre alla spiritualità e alla tradizione, il Natale serronese ha puntato forte sulla gioia dei più piccoli e sulla valorizzazione dei prodotti tipici. Molto apprezzata è stata la Casa di Babbo Natale, divenuta meta di pellegrinaggio per le scuole del territorio e per tantissimi bambini. Parallelamente, il percorso del gusto ha trovato massima espressione nelle cantine enogastronomiche e nei ristoranti locali. Protagonisti assoluti delle tavole sono stati gli ambasciatori del gusto locale: dalle rinomate Patacche di Serrone De.Co. alla fragrante ciambella serronese, il tutto innaffiato dal prestigioso Cesanese del Piglio DOCG, eccellenze che definiscono l’identità e la tradizione di questo lembo di Ciociaria.
L’Amministrazione comunale ha tenuto a ringraziare ufficialmente la Presidenza del Consiglio della Regione Lazio per il sostegno economico e logistico garantito, fondamentale per la riuscita della kermesse. Il ringraziamento si è esteso a tutte le realtà culturali, musicali e teatrali che hanno reso Serrone un paese vivo. Tuttavia, non c’è tempo per cullarsi sugli allori: conclusa questa edizione, la macchina organizzativa si è già rimessa in moto con un obiettivo ambizioso. Il mirino è puntato sul dicembre 2026, quando si celebrerà il 30° anniversario del Presepe a Grandezza Naturale, un traguardo storico che promette di essere celebrato con un evento senza precedenti per l’intera comunità.




