Esistono luoghi che, nel tempo, smettono di essere semplici esercizi commerciali per entrare a far parte della vera anima di una città. La Profumeria del Corso 53 era esattamente questo per Anagni. Lo scorso primo gennaio, con il discreto rumore di una serranda che si abbassa per l’ultima volta, si è conclusa un’avventura professionale durata ben quarantatré anni. La signora Rita Malatesta, colonna portante di questa storica vetrina situata lungo Corso Vittorio Emanuele, ha scelto di congedarsi dai suoi affezionati clienti per godersi un meritato pensionamento, lasciando un vuoto che difficilmente potrà essere colmato nel tessuto sociale del centro storico.
Entrare in quel locale non significava soltanto acquistare un profumo o un articolo di pregiata pelletteria. Era un’esperienza scandita da un codice di comportamento che oggi appare quasi d’altri tempi: il modo gentile e garbato della signora Rita Malatesta era il vero marchio di fabbrica dell’attività. In oltre quattro decenni di presenza ininterrotta, la titolare ha saputo consigliare generazioni di madri e figlie, accompagnando i cambiamenti del costume e dell’estetica con una competenza rara, sempre mediata da un sorriso accogliente e da una parola di riguardo per chiunque varcasse la soglia del suo negozio.
La storia della Profumeria del Corso 53 si intreccia inevitabilmente con quella della città: in quel mezzo secolo di lavoro, Rita Malatesta ha visto il Corso Vittorio Emanuele trasformarsi, resistere alle crisi e cambiare volto, rimanendo però un punto fermo grazie a una dedizione che definire “passione” sarebbe riduttivo. La sua è stata una gestione improntata all’amore per il dettaglio, dove la qualità della merce esposta andava di pari passo con un’etica del lavoro esemplare. È proprio questa impronta umana, oltre che professionale, a restare impressa nella storia delle attività commerciali di Anagni.
In questi giorni di addio, sono stati tantissimi i clienti che hanno voluto tributare un saluto alla storica commerciante. Messaggi di affetto e ringraziamenti sono giunti da ogni parte della città, a testimonianza di quanto la figura di Rita Malatesta fosse integrata e rispettata dalla comunità. Non si contano le testimonianze di chi ricorda quel consiglio prezioso per un regalo importante o la pazienza infinita nel mostrare l’ultima borsa arrivata in negozio. La città perde una vetrina luminosa, ma guadagna il ricordo di un esempio di longevità imprenditoriale basata sul rispetto verso il pubblico.
Con il ritiro della signora Rita Malatesta, Anagni perde un altro tassello di quel commercio di vicinato che ha reso vivo il centro storico per decenni. Mentre il primo gennaio ha segnato l’inizio di una nuova fase di vita privata per la storica commerciante, per i passanti che percorrono il Corso Vittorio Emanuele resterà viva l’immagine di quel negozio ordinato ed elegante, dove la bellezza non era solo nei flaconi di profumo, ma soprattutto nel garbo di chi li offriva con estrema dedizione alla propria città.




