Si è concluso con un clima di grande distensione l’incontro tenutosi oggi presso il Convitto Regina Margherita di Anagni, convocato per affrontare il tema dei malfunzionamenti agli impianti di riscaldamento che hanno causato non pochi disagi agli studenti negli ultimi giorni. Il dirigente scolastico prof. Marcello Bianchi ha accolto una delegazione di genitori per illustrare i passi compiuti e i tempi certi per il ritorno alla normalità.
Il problema, che si è manifestato per diversi giorni lasciando aule e corridoi con temperature ben al di sotto degli standard di comfort, è finito immediatamente sul tavolo della Provincia di Frosinone. Il prof. Marcello Bianchi, facendosi portavoce delle necessità dei ragazzi, aveva già sollecitato nei giorni scorsi un intervento risolutivo. All’incontro odierno ha partecipato anche un tecnico provinciale, la cui presenza è stata fondamentale per chiarire la natura del guasto e confermare che la riparazione della caldaia è ormai in dirittura d’arrivo.
L’ente di Palazzo Iacobucci sta seguendo il caso con la massima priorità. In particolare, il consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Alessandro Cardinali è intervenuto personalmente nella vicenda, assicurando un interessamento costante affinché i ragazzi possano tornare a studiare in un ambiente accogliente.
Ha dichiarato Alessandro Cardinali: «Si tratta di una caldaia a gasolio molto datata, che ha risentito anche dello spegnimento prolungato durante le vacanze di Natale. La soluzione temporanea individuata consiste nel mantenere l’impianto acceso 24 ore su 24 e nell’aumentare la velocità di funzionamento, così da compensare questo gap strutturale. L’intervento definitivo, ovvero la sostituzione con una nuova caldaia a gas, potrà essere effettuato solo al termine dell’attuale periodo di utilizzo: procedere ora significherebbe lasciare la struttura per circa dieci giorni senza riscaldamento».
Secondo quanto emerso dal confronto tecnico, sono necessarie ancora circa quarantotto ore per completare gli interventi, il che significa che entro un paio di giorni il problema del riscaldamento dovrebbe essere definitivamente archiviato.
Nonostante il disagio prolungato, non sono state registrate proteste formali o interruzioni delle lezioni, segno di una comunità scolastica matura che ha preferito la via del confronto. Il clima tra i genitori e la dirigenza è stato di piena collaborazione, con le famiglie che hanno apprezzato la trasparenza e la celerità con cui il Convitto Regina Margherita si è attivato presso gli uffici competenti. Resta però sullo sfondo la consapevolezza che l’impianto, vetusto e soggetto a criticità che si trascinano da anni, necessiti di un’attenzione particolare.
Proprio in quest’ottica, oltre all’immediata ripartenza della caldaia, è emersa la volontà di pianificare un intervento strutturale futuro. Sebbene la priorità odierna fosse la gestione dell’emergenza, il dialogo tra il prof. Marcello Bianchi e Alessandro Cardinali punta a una sostituzione completa o a un ammodernamento radicale della centrale termica, per evitare che i periodi di gelo tornino a disturbare la didattica. Ad oggi, però, la notizia che conta è il ritorno del calore, atteso da alunni e docenti come il miglior segnale di un’efficace sinergia tra scuola e istituzioni.




