FROSINONE / SORA – Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato, impegnata quotidianamente nella prevenzione dei reati e nella tutela della sicurezza pubblica. Nelle ultime ore, due distinti interventi hanno interessato il capoluogo e la città di Sora, restituendo il quadro di un’azione capillare e costante sul territorio.
Nel corso della giornata di ieri, gli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato di Frosinone, nell’ambito dell’ordinaria attività di vigilanza urbana, hanno effettuato una vasta operazione di controllo che ha portato all’identificazione di oltre 100 persone e alla verifica di 69 veicoli in circolazione. Un’azione mirata, condotta soprattutto nelle aree più trafficate della città, che ha consentito di accertare diverse irregolarità.
Nel dettaglio, sono state contestate 10 violazioni al Codice della Strada e ritirate due patenti di guida. In uno dei casi, il provvedimento ha riguardato un giovane automobilista, fermato nella parte bassa del capoluogo, trovato in possesso di sostanza stupefacente per uso personale mentre era alla guida del proprio veicolo. La droga sequestrata è risultata essere cocaina, per un peso complessivo di 0,66 grammi.
La circostanza ha comportato, oltre alle sanzioni previste, anche la segnalazione amministrativa alla locale Prefettura, come previsto dalla normativa vigente. Un episodio che rientra nel più ampio quadro delle attività di contrasto al consumo di droga, soprattutto tra i più giovani, tema che continua a destare attenzione e preoccupazione.
Diverso ma altrettanto delicato l’intervento effettuato dagli agenti della Polizia di Stato a Sora, dove una lite tra fratelli è degenerata al punto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Dopo l’ennesimo scontro, uno dei due uomini ha contattato la Polizia denunciando di essere stato minacciato, aggredito e percosso dal proprio congiunto.
All’arrivo sul posto, i poliziotti hanno accertato che l’aggressore aveva minacciato il fratello utilizzando un saldatore a gas, immediatamente sequestrato. Considerata la gravità della situazione e il contesto di tensione, gli agenti hanno disposto anche il ritiro cautelare di un fucile e di alcune cartucce legalmente detenute dall’uomo.
Per quest’ultimo è quindi scattata la denuncia per atti persecutori, a seguito delle condotte reiterate messe in atto nei confronti del fratello. Un intervento che evidenzia ancora una volta l’importanza di segnalare tempestivamente situazioni di conflitto familiare, prima che possano trasformarsi in episodi dalle conseguenze ben più gravi.




