C’è un verso immortale dell’Eneide di Virgilio che risuona oggi più attuale che mai tra le colline della provincia di Frosinone: “Hernica Saxa colunt quos dives Anagnia pascit”. Tradotto letteralmente, ci ricorda che la ricca Anagni nutre coloro che vivono tra le rocce erniche. Proprio da questa radice identitaria, fatta di pietra e storia condivisa, nasce Hernica Saxa – Tra ricerca, tutela e valorizzazione del territorio, l’importante incontro di studio in programma sabato 17 gennaio, alle ore 10:00, presso la splendida cornice della Sala della Ragione ad Anagni.
L’appuntamento non è soltanto un convegno specialistico, ma rappresenta un tassello decisivo nel mosaico della candidatura congiunta dei Comuni di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli a Capitale Italiana della Cultura 2028. Il progetto mira a trasformare il patrimonio archeologico e artistico delle quattro sorelle erniche in un sistema integrato, capace di superare i campanilismi per presentarsi al Ministero della Cultura come un distretto culturale unitario e consapevole delle proprie potenzialità contemporanee.
L’apertura dei lavori vedrà protagonisti i quattro sindaci, Daniele Natalia, Maurizio Cianfrocca, Piergianni Fiorletta e Germano Caperna, pronti a ribadire la volontà politica di procedere uniti verso un obiettivo che è ormai un processo in atto e non più un semplice traguardo burocratico. Ad introdurre la sessione tecnica sarà Alessandro Betori, Soprintendente ABAP per le province di Frosinone e Latina, figura chiave per garantire l’alto profilo scientifico dell’iniziativa.
Il programma si snoderà attraverso i contributi dei tecnici della Soprintendenza, tra cui gli archeologi Massimo Lauria e Daniela Quadrino, gli architetti Lorenzo Mattone e Daniele Carfagna, e gli storici dell’arte Ilenia Bove e Lorenzo Riccardi. Questi esperti presenteranno lo stato dell’arte e i progetti futuri per la tutela dei centri storici ernici, mettendo a sistema le scoperte recenti e le strategie di restauro. Un focus particolare sarà dedicato alla rete museale territoriale, con gli interventi di Alessandra Gobbi, direttrice del Museo Archeologico Nazionale dei Popoli Italici di Veroli, e Monica Di Gregorio, direttrice dell’Abbazia di Casamari.
La profondità storica del progetto sarà garantita dagli interventi di Sandra Gatti, già volto storico del Ministero della Cultura, che traccerà le linee evolutive del territorio dalla Preistoria all’età romana, e di Sergio Del Ferro, dell’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este, che analizzerà le trasformazioni urbane dal Medioevo ai giorni nostri. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, si concluderà con la presentazione del Progetto Hernica Saxa, la sintesi finale che proverà a convincere la giuria nazionale che la cultura, in questo lembo di terra, ha la stessa solidità eterna delle sue mura poligonali.




