La sanità d’eccellenza non parla solo la lingua delle grandi metropoli, ma trova in provincia di Frosinone un terreno fertile per il confronto scientifico di altissimo livello. Venerdì 16 gennaio, a partire dalle ore 8:30, i riflettori della comunità medica nazionale si accenderanno su Ferentino per la nuova edizione di FRetina e altro…, l’appuntamento ormai divenuto un punto di riferimento per l’oftalmologia e la chirurgia vitreoretinica. L’evento, che lo scorso anno ha registrato una partecipazione straordinaria, trasformerà il Centro Congressi Frosinone in un laboratorio di idee e innovazione tecnologica.

Dietro la regia di questo importante meeting c’è il dottor Luigi Baglioni, Direttore della UOSD di Oculistica e Chirurgia Vitreoretinica dei presidi ospedalieri di Frosinone e Sora. Con il patrocinio della Regione Lazio, della ASL Frosinone e del prestigioso GIVRE (Gruppo Italiano di Chirurgia Vitreoretinica), il convegno si propone di approfondire le sfide più complesse della microchirurgia oculare. L’obiettivo è chiaro: garantire ai pazienti percorsi di cura sempre meno invasivi e sempre più precisi, grazie a uno strumentario chirurgico in costante rinnovamento.
Il programma di quest’anno entrerà nel vivo delle più recenti scoperte farmacologiche, con un focus specifico sulle terapie anti-VEGF per il trattamento delle maculopatie. Grande attesa per il dibattito sull’utilizzo del Faricimab, una delle novità più promettenti nel panorama terapeutico attuale, capace di offrire una maggiore durata d’azione e una migliore qualità della vita per chi soffre di patologie retiniche neovascolari. Non mancheranno sessioni dedicate alla gestione del distacco di retina e alle innovazioni nella chirurgia del pucker maculare, temi che richiedono un’abilità tecnica e un aggiornamento tecnologico continui.
Oltre all’alto valore scientifico, l’iniziativa rappresenta una vittoria per il territorio. Portare in provincia di Frosinone specialisti di chiara fama significa accorciare le distanze tra la ricerca d’avanguardia e l’assistenza quotidiana ai cittadini. Come sottolineato dallo stesso dottor Luigi Baglioni, la formazione costante è l’unica strada percorribile per trasformare il progresso tecnologico in un beneficio concreto per il paziente, dimostrando che la sanità ciociara è in grado di esprimere punte di diamante riconosciute a livello nazionale.
La giornata di studi a Ferentino si preannuncia dunque come un momento di crescita corale, dove la condivisione di casi clinici complessi e il dialogo tra le diverse scuole chirurgiche contribuiranno a elevare ulteriormente gli standard delle cure oculistiche locali. In un campo come l’oftalmologia, dove il futuro si scrive un pixel alla volta attraverso visori digitali e laser ad alta frequenza, l’appuntamento di venerdì 16 gennaio si conferma una tappa obbligata per chiunque voglia guardare al domani della medicina con occhi nuovi.




