Il silenzio attento dei ragazzi, interrotto solo dalle domande curiose di chi vuole capire il mondo che lo circonda, ha fatto da cornice a una mattinata densa di significati nell’auditorium comunale di Morolo. In una sala conferenze gremita, gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Supino hanno incontrato i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, protagonisti di un dialogo aperto sui temi più scottanti e complessi dell’attualità sociale. Un appuntamento che rientra nel protocollo di incontri che la Benemerita organizza con costanza su tutto il territorio provinciale per tessere un legame diretto con le nuove generazioni.

In prima linea, per trasmettere i valori della Giustizia e del rispetto, c’erano il Maresciallo Antonio La Bella, comandante della Stazione dei Carabinieri di Morolo, e il Carabiniere Scelto Fabriana Greco. I due militari hanno saputo modulare il linguaggio istituzionale trasformandolo in un racconto empatico, capace di toccare corde profonde senza mai risultare distaccato. Al centro della discussione sono finiti fenomeni purtroppo tristemente noti come il bullismo e il cyberbullismo, piaghe che spesso si nascondono dietro lo schermo di uno smartphone, ma anche la piaga della violenza di genere e i tragici episodi di femminicidio che riempiono le cronache nazionali.
Il Maresciallo Antonio La Bella ha voluto sottolineare quanto sia fondamentale il coraggio di non voltarsi dall’altra parte, spiegando ai giovani che la vera forza non risiede nella sopraffazione, ma nella capacità di tendere la mano a chi è in difficoltà e nel saper riconoscere precocemente i segnali di un abuso. Dal canto suo, il Carabiniere Scelto Fabriana Greco ha posto l’accento sulla responsabilità digitale, ricordando che ogni azione compiuta sul web ha conseguenze reali e che la Legge è uno scudo fondamentale per proteggere la libertà di ognuno, specialmente dei più fragili.
Non sono mancate riflessioni sulle truffe agli anziani, un tema che ha coinvolto emotivamente i ragazzi, chiamati a diventare i primi custodi dei propri nonni, spesso vittime predilette di malintenzionati senza scrupoli. Gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Supino hanno dimostrato una maturità sorprendente, partecipando attivamente al confronto e ponendo interrogativi che hanno evidenziato una spiccata sensibilità verso la cultura della legalità.
L’incontro si è concluso con l’impegno dell’Arma dei Carabinieri a proseguire questo percorso di vicinanza, convinti che la prevenzione parta proprio dai banchi di scuola. In una piccola comunità come quella di Morolo, vedere i giovani dialogare con le divise è il segnale più forte di un territorio che vuole crescere all’insegna della trasparenza e del mutuo soccorso, rendendo le istituzioni non solo un presidio di controllo, ma un punto di riferimento umano imprescindibile.




