Il silenzio irreale che nel pomeriggio di ieri, 13 gennaio 2026, ha avvolto la zona industriale della Piombinara è il segno tangibile di una ferita che torna a squarciare il cuore di Colleferro. Erano da poco passate le ore 14:00 quando, all’interno dello stabilimento produttivo Grigolin, situato in viale Perfumo nell’ambito del complesso industriale dello Sloi, si è consumato l’ennesimo dramma della precarietà della vita nei luoghi di produzione. A perdere la vita è stato Erri Talone, un operaio di soli 41 anni originario e residente ad Artena, la cui esistenza si è fermata bruscamente tra le mura di una delle fornaci che rappresentano la storia produttiva del territorio.
La dinamica dell’incidente è ora al vaglio degli inquirenti che sono giunti tempestivamente sul luogo della tragedia. I Carabinieri della Compagnia di Colleferro, insieme agli ispettori dello Spresal della ASL Roma 5, hanno effettuato i rilievi tecnici necessari per ricostruire gli ultimi istanti di vita dell’uomo e accertare eventuali responsabilità o falle nei sistemi di protezione. Si tratta di una zona, quella delle industrie della Piombinara, che si trova a pochissima distanza dalla simbolica via Caduti sul Lavoro, una coincidenza toponomastica che rende il dolore dei colleghi e dei cittadini ancora più amaro e difficile da accettare.
Sul posto, visibilmente scosso, è arrivato il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, che ha voluto portare immediatamente la solidarietà dell’intera Amministrazione Comunale ai lavoratori presenti. Accanto a lui, in un abbraccio istituzionale che unisce due comunità confinanti nel dolore, era presente anche la sindaca di Artena, Silvia Carocci, accorsa per onorare la memoria di un suo concittadino stimato da tutti. Le autorità cittadine hanno già annunciato che, d’intesa tra loro, verrà proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie, un gesto di rispetto verso una famiglia distrutta e un monito per l’intera società.
Pierluigi Sanna ha affidato a parole cariche di commozione il sentimento di una città che conosce bene il prezzo altissimo pagato al progresso industriale. Il primo cittadino ha sottolineato come la notizia di un’altra morte bianca sia devastante per una comunità che ha la sicurezza dei lavoratori iscritta nel proprio DNA e nella propria memoria collettiva. Il pensiero costante dell’amministrazione è rivolto alla moglie, ai figli e ai parenti di Erri Talone, nella consapevolezza che nessuna parola o gesto istituzionale potrà mai colmare il vuoto lasciato da un’assenza così ingiusta e improvvisa.




