C’è un silenzio innaturale tra i corridoi del Convitto Regina Margherita, un vuoto che si avverte proprio lì, dove la vitalità dei ragazzi solitamente esplode durante le ore dei pasti. La notizia della prematura scomparsa di Francesco Mozzillo è piombata sulla città di Anagni come un fulmine a ciel sereno, spezzando la quotidianità di una comunità scolastica che in lui vedeva molto più di un semplice addetto al refettorio. Francesco Mozzillo, che avrebbe compiuto a breve il suo rientro ad Anagni, si è spento a soli 45 anni mentre si trovava nel suo paese d’origine, Orta di Atella, lasciando nello sconforto più profondo la moglie e i suoi due piccoli figli.

Chi ha avuto la fortuna di incrociare lo sguardo di Francesco Mozzillo tra i tavoli del convitto ne ricorda innanzitutto la straordinaria capacità di accoglienza. La sua figura rappresentava un punto di riferimento sereno, un volto amico capace di regalare una battuta o un sorriso rassicurante anche nelle giornate più pesanti. Era la sua simpatia contagiosa il tratto distintivo di un uomo che aveva fatto della gentilezza il proprio biglietto da visita, conquistando in breve tempo la stima dei colleghi e l’affetto sincero di centinaia di studenti.
Anche il primo cittadino di Orta di Atella, Antonio Santillo, ha voluto interpretare il sentimento collettivo di una popolazione ferita. L’Amministrazione Comunale si è unita ufficialmente al cordoglio della famiglia, sottolineando come in circostanze così drammatiche ogni parola rischi di risultare insufficiente di fronte al mistero della vita che si interrompe troppo presto.
Il rito funebre per rendere l’estremo saluto a Francesco Mozzillo è stato fissato per la mattina del 16 gennaio 2026. Le esequie saranno celebrate alle ore 11:30 presso la Parrocchia San Massimo nel cuore di Orta di Atella.
Il pensiero dello staff di anagnia.com è rivolto oggi ai figli e alla moglie, pilastri di una famiglia oggi chiamata ad affrontare una prova durissima.




