Il vessillo della sostenibilità continua a sventolare orgogliosamente su Pofi, che si conferma per il secondo anno consecutivo come un modello di eccellenza ambientale non solo nel Lazio, ma nell’intera penisola. La comunicazione ufficiale è arrivata ieri mattina – 14 gennaio 2026 – direttamente dalle sale della Camera dei Deputati, dove sono stati svelati i 141 Comuni italiani Plastic Free per l’anno 2026. In un panorama nazionale sempre più attento alle dinamiche ecologiche, il borgo ciociaro ha saputo mantenere alti gli standard richiesti, bissando il successo già ottenuto nel 2025 e consolidando un primato che lo vede, ancora una volta, come l’unico rappresentante della provincia di Frosinone a fregiarsi di questo titolo.

Il riconoscimento non è un semplice orpello burocratico, ma il risultato di una selezione rigorosa che ha lasciato fuori numerosi enti locali, a testimonianza di quanto sia complesso mantenere una linea di condotta coerente nella gestione dei rifiuti e nella sensibilizzazione dei cittadini. Per Pofi, questo traguardo rappresenta la naturale evoluzione di un percorso virtuoso iniziato lo scorso anno, quando per la prima volta si impose all’attenzione generale come avamposto contro l’invasione della plastica. La riconferma odierna certifica che quella scelta non fu un episodio isolato, ma una vera e propria visione di lungo periodo che ha trasformato il territorio in un laboratorio di buone pratiche.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’Amministrazione Comunale, che ha visto premiata la propria capacità di tessere una rete efficace tra istituzioni e società civile. Il consigliere comunale con delega all’ambiente, Amedeo Berardi, ha sottolineato come questo premio appartenga all’intera comunità. Secondo il delegato, “la sensibilità mostrata dall’ente è stata fondamentale per mettere in campo iniziative concrete contro l’abbandono selvaggio di plastiche e mozziconi di sigaretta, piaghe che minacciano costantemente il decoro urbano e la salute degli ecosistemi locali”. Amedeo Berardi ha poi evidenziato che, nonostante la gioia per il risultato, la responsabilità aumenta, poiché la sfida per un futuro verde richiede sforzi costanti e nuove strategie.

Il successo di questa missione ambientale è inscindibile dal lavoro svolto sul campo dai volontari e dagli attivisti. Un ruolo di primo piano è stato giocato dalla sezione locale dell’Associazione Plastic Free Pofi, che attraverso giornate di raccolta, campagne nelle scuole e costante monitoraggio del territorio, è diventata il braccio operativo della rivoluzione ecologica pofana. Il sinergico sforzo tra i cittadini, i volontari e l’Associazione Plastic Free nazionale ha permesso di creare un fronte comune capace di superare i rigidi parametri di valutazione imposti per l’assegnazione del titolo, dimostrando che il rispetto ambientale può diventare un tratto identitario di una comunità.
Ora che la certificazione per il 2026 è stata ufficializzata nel cuore delle istituzioni romane, per Pofi inizia una nuova fase di consolidamento. L’obiettivo è trasformare questo primato provinciale in uno stimolo per i comuni limitrofi, affinché la macchia verde della sostenibilità possa allargarsi a tutto il comprensorio della Valle del Sacco e della Ciociaria. Resta la consapevolezza che c’è ancora molto da fare, ma la strada tracciata sembra essere quella corretta per consegnare alle future generazioni un territorio più pulito, consapevole e, soprattutto, libero dalla plastica.




