La Capitale alza lo scudo contro la microcriminalità diffusa e il degrado urbano. Dopo l’imponente dispiegamento di forze che ha interessato l’area dello scalo ferroviario di Termini, la macchina della sicurezza coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma si è spostata verso altri quadranti cruciali della città. Al centro delle attività, in queste ore e per i prossimi giorni, ci sono i poli strategici di Ostiense, Piramide e la stazione di Roma Tiburtina, punti di transito nevralgici dove il flusso di viaggiatori e turisti richiede una vigilanza costante e incisiva.

L’operazione si muove nel solco delle direttive tracciate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo è chiaro: garantire una cornice di legalità in aree spesso soggette a fenomeni di marginalità e piccola delinquenza, aumentando al contempo la percezione di sicurezza per chiunque frequenti le infrastrutture ferroviarie. Per raggiungere questo scopo, l’Arma dei Carabinieri ha messo in campo assetti d’élite: a supporto dei reparti territoriali delle Compagnie Carabinieri locali, sono stati inviati i rinforzi del Comando Generale dell’Arma.

L’elemento di maggiore impatto è certamente la presenza degli uomini del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania. I baschi amaranto, militari altamente specializzati, stanno operando fianco a fianco con i colleghi delle stazioni locali per il pattugliamento delle banchine, degli atrii e delle zone limitrofe agli scali. La loro presenza non è solo simbolica, ma rappresenta un potenziamento operativo necessario per la gestione di scenari complessi in aree urbane ad alta densità.





Le attività in corso si articolano su più livelli. Da un lato, i militari stanno procedendo a una sistematica identificazione di soggetti di interesse operativo, con un monitoraggio attento sulla regolarità della posizione sul territorio nazionale dei cittadini extracomunitari presenti nelle aree delle stazioni. Dall’altro, il dispositivo si estende alla viabilità: lungo le principali arterie stradali che conducono a Ostiense, Piramide e Tiburtina, sono attivi numerosi posti di controllo alla circolazione stradale per intercettare eventuali traffici illeciti o soggetti sospetti diretti verso i nodi ferroviari.
Questo piano di potenziamento, che resterà operativo anche nelle prossime giornate, punta a restituire decoro e tranquillità a zone della città che rappresentano il biglietto da visita di Roma per migliaia di visitatori. La sinergia tra i diversi reparti dell’Arma permette una copertura capillare, trasformando le aree sensibili in zone costantemente monitorate, scoraggiando così i fenomeni di bivacco, spaccio e micro-reati che spesso alimentano il senso di insicurezza collettiva.




