Il legame indissolubile tra la città di Alatri e il firmamento della letteratura italiana torna a brillare con la terza edizione del concorso nazionale DANTÈIDE – Premio Padre Luigi Pietrobono. L’iniziativa, promossa con vigore dal Comune di Alatri, si conferma come uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi nel panorama scolastico italiano, capace di richiamare l’attenzione di giovani talenti da ogni angolo della penisola, dalle vette delle Alpi fino alle coste siciliane. Al centro del progetto brilla la figura di Dante Alighieri, la cui opera immortale continua a rappresentare una bussola etica e culturale per le nuove generazioni.

L’edizione 2026 si ammanta di una suggestione particolare, intrecciando le terzine dantesche con la storia della spiritualità europea. Il concorso celebra infatti la ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, figura cardine che nella Divina Commedia trova una delle sue celebrazioni più alte e commoventi. Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sono chiamati a esplorare questo profondo legame, analizzando come la spiritualità francescana e la visione poetica di Dante Alighieri abbiano plasmato l’identità culturale del nostro Paese. Un viaggio intellettuale che non è solo esercizio scolastico, ma vera e propria ricerca di senso attraverso le parole del Sommo Poeta.
Il bando si articola in due percorsi distinti che mirano a valorizzare le diverse inclinazioni degli studenti. Da una parte la sezione letteraria, pensata per chi desidera cimentarsi nella produzione di un elaborato scritto, dove l’argomentazione critica incontra lo stile narrativo. Dall’altra la sezione artistica, un vero e proprio laboratorio creativo riservato a opere pittoriche o grafiche, dove le visioni dantesche e francescane possono prendere vita attraverso forme e colori. La sfida è aperta a tutti gli istituti superiori d’Italia, con l’obiettivo di stimolare quella riflessione originale che solo i giovani sanno offrire davanti ai classici.
Il nome del premio non è casuale e rende omaggio a Padre Luigi Pietrobono, cittadino illustre di Alatri e gigante della critica dantesca, che dedicò la sua vita allo studio e alla divulgazione del pensiero del poeta fiorentino. Proprio su questo solco di eccellenza si inserisce il commento del sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, il quale ha sottolineato con orgoglio come l’amministrazione comunale intenda rinnovare l’impegno costante nel sostenere la scuola e la cultura. Secondo il primo cittadino, il concorso rappresenta un’occasione preziosa di confronto e di crescita, onorando una figura di riferimento per la città e per l’intero mondo dell’istruzione.
La macchina organizzativa è già in pieno movimento e gli studenti avranno tempo fino al 15 aprile 2026 per inviare i propri lavori e partecipare alla selezione. Per i vincitori sono previsti premi in denaro, un riconoscimento tangibile all’impegno e alla qualità della ricerca prodotta. Il culmine dell’evento sarà la cerimonia ufficiale di premiazione che si terrà nel cuore di Alatri, trasformando per un giorno la città dei ciclopi nel palcoscenico nazionale della cultura dantesca, dove la passione dei ragazzi incontrerà l’eredità senza tempo del grande maestro della lingua italiana.




