Un’immagine insolita e rassicurante per le migliaia di pendolari e turisti che affollano il principale snodo ferroviario della Capitale. Tra le colonne di Piazza dei Cinquecento e i portici multietnici di Piazza Vittorio Emanuele II, sono comparsi i baschi amaranto del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, schierati insieme ai militari del Comando Provinciale di Roma. Un dispiegamento di forze d’élite voluto per ribadire la presenza delle istituzioni in una delle zone più sensibili della città, seguendo le rigorose direttive impartite dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini. L’obiettivo è chiaro: bonificare le aree ad alta frequentazione dal degrado e dai reati predatori che troppo spesso prendono di mira i viaggiatori.

L’attività repressiva ha dato frutti immediati con l’arresto in flagranza di reato di due individui sorpresi a compiere furti aggravati ai danni di ignari passeggeri. Il dispositivo di sicurezza, coordinato dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha stretto le maglie del controllo anche su altri fronti caldi della legalità. Quattro persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per reati che spaziano dalle false dichiarazioni sull’identità personale fino alla violazione sistematica dei fogli di via e dei divieti di accesso alle aree ferroviarie, confermando come la zona di Termini sia spesso teatro di recidive difficili da arginare senza una vigilanza costante e capillare.

Ma la sicurezza di una metropoli non passa solo attraverso il contrasto allo scippo. Una parte fondamentale dell’operazione ha riguardato la tutela della salute pubblica e la regolarità del commercio. Insieme agli ispettori della ASL Roma 1, i Carabinieri hanno passato al setaccio le attività di ristorazione e vendita della zona dell’Esquilino. Il bilancio è impietoso: un ristorante indiano è stato immediatamente chiuso a causa di condizioni igienico-sanitarie definite allarmanti, oltre alla mancata osservanza delle norme basilari sulla sicurezza dei lavoratori. Parallelamente, un minimarket gestito da cittadini africani ha subito la sospensione dell’attività poiché dedito alla vendita abusiva di merce non alimentare, operando di fatto senza alcuna autorizzazione legale.

L’operazione ha colpito anche il sottobosco dello spaccio e dell’inciviltà urbana. Sei persone sono state sanzionate amministrativamente per aver violato il divieto di stazionamento, una misura necessaria per contrastare l’accattonaggio molesto e il bivacco che alimentano il senso di insicurezza collettiva. Sul fronte degli stupefacenti, i militari hanno proceduto al sequestro di diverse dosi di hashish, segnalando un assuntore alla Prefettura di Roma. Questo intervento a largo raggio dimostra come la sinergia tra reparti speciali e presidi territoriali sia l’unica strada percorribile per restituire decoro e serenità a uno dei biglietti da visita più importanti d’Italia.





Mentre il traffico ferroviario proseguiva regolare, l’azione silenziosa e decisa degli uomini dell’Arma dei Carabinieri ha segnato un punto importante nella lotta alla microcriminalità. Per chi vive o transita ogni giorno nell’area di Roma Termini, la vista delle divise e la chiusura di esercizi commerciali fuori legge rappresentano un segnale di speranza concreto. La battaglia per la legalità nel cuore della Capitale non si ferma qui, ma prosegue con una strategia che unisce il pugno di ferro contro i delinquenti alla mano ferma della burocrazia sanitaria e amministrativa.




