di Giorgio Stirpe
Era stato il Monza nell’ormai lontano 18 ottobre 2025 ad infliggere l’ultimo ko ai ragazzi di mister Alvini. Un momento che ha rappresentato uno spartiacque perché i giallazzurri, da quel giorno, avevano cambiato marcia e messo insieme ben 11 risultati utili consecutivi.
Contro i brianzoli, è sembrato, per un momento, vivere un dejà vu, dopo che Petagna ha ribaltato il risultato e Kone si è fatto espellere. Tutto sembrava virare verso la sconfitta, ma il Frosinone, ha dentro di sé qualcosa di straordinario e ha deciso, quest’anno, di essere leggenda!
Seppur con un uomo in meno, ha avuto il coraggio del Leone, si è gettato in avanti a cercare il pareggio, arrivato grazie alla seconda perla consecutiva di capitan Monterisi.
Il pomeriggio di Monza, per come si è sviluppato, è stato vero trionfo sotto tutti i punti di vista.
Anche contro i brianzoli, Alvini non ha voluto rinunciare alla formazione titolare, schierando tra i pali Palmisani, A. Oyono e Bracaglia terzini, Monterisi e Calvani al centro della difesa. In mezzo Calò e Cichella con Koutsoupias in posizione di trequartista.
Davanti Raimondo riferimento centrale, sostenuto da Ghedjemis e Kvernadze.
Proprio le due frecce giallazzurre hanno confezionato la rete che, dopo appena 4′ ha sbloccato il match.
Il francese ha indicato la via al georgiano il cui assist è stato perfetto ed ha consentito Ghedjemis di attivare il turbo del suo motore facendogli percorrere 50 metri a grande velocità. L’asso canarino, nonostante lo sforzo, è riuscito a rimanere lucido e a battere il portiere avversario Thiam.
Il vantaggio ha ulteriormente galvanizzato i calciatori di Alvini che hanno cercato di capitalizzare lo sbandamento dei brianzoli controllando per diversi minuti il match, almeno fino al rigore, prima concesso e poi negato dal Var su Bracaglia, ammonito dall’arbitro per simulazione.
Da quel momento qualcosa è cambiato per i padroni di casa che si sono scrollati di dosso tutte le tensioni e pian piano, hanno guadagnato metri in campo.
Al 23’ Hernani ha approfittato di una corta respinta di Palmisani (sul tiro insidioso di Colpani) per trovare il pareggio e dare il via alla terza fase del primo tempo che si è sviluppato all’insegna dell’equilibrio, con occasioni da una parte e dall’altra non sfruttate a dovere.
Due squadre che hanno dimostrato, sul campo, nei primi 45’, di meritare le posizioni di classifica che oggi occupano. Entrambe sanno sempre cosa fare, possiedono idee chiare, e saranno lì davanti, fino alla fine, a giocarsi le rispettive carte per la promozione.
Nella ripresa, il gol di Petagna, al 73’ e l’espulsione per doppia ammonizione di Kone, la cui partita è durata solo 10 minuti (un record negativo), sembravano aver indirizzato la gara a favore dei biancorossi padroni di casa.
Un’illusione per la squadra dell’ex Paolo Bianco che, ha dovuto masticare amaro nel finale, quando Monterisi ha staccato in piena area di rigore, tramutando in gol un corner di Calò.
Con questo pareggio sale a quota 12 la serie di risultati utili consecutivi per il Frosinone che tiene e distanza di quattro punti il Monza e mantiene la vetta della classifica.
Sabato prossimo i ciociari riceveranno in casa la Reggiana per continuare a sognare.




