Nel cuore del territorio di Veroli, ignoti malviventi hanno preso di mira il plesso della Scuola Primaria di Casamari, trasformando un luogo dedicato alla crescita dei più piccoli nel teatro di un misero sciacallaggio. I ladri, muovendosi con estrema rapidità nel buio, sono riusciti a penetrare all’interno dell’edificio dopo aver forzato con determinazione il portone d’ingresso, lasciando i segni evidenti dell’effrazione sugli infissi della struttura.
Una volta guadagnato l’accesso ai corridoi del plesso, l’obiettivo dei criminali si è rivelato essere estremamente circoscritto, ma non per questo meno odioso. I soliti ignoti si sono infatti diretti verso i distributori automatici di bevande e snack, installati per il ristoro del personale e degli alunni. Utilizzando strumenti da scasso, hanno manomesso i macchinari per asportare il contenuto delle gettoniere. Il bottino, secondo le prime stime, ammonterebbe a una modesta somma di denaro, pochi spiccioli che però pesano come un macigno sulla percezione della sicurezza scolastica nel comune di Veroli.
L’amara scoperta è avvenuta soltanto al mattino successivo, quando il personale scolastico ha riaperto i cancelli per l’inizio delle lezioni, trovandosi davanti ai distributori sventrati e ai segni del passaggio dei malviventi. Immediata è scattata la segnalazione alle autorità competenti. Sul posto sono intervenuti prontamente i Carabinieri della Stazione di Veroli, che hanno dato il via ai rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e cercare tracce utili all’identificazione dei responsabili.
Al momento, l’attività investigativa dell’Arma dei Carabinieri si sta concentrando sull’analisi meticolosa dei filmati registrati dal sistema di videosorveglianza presente nella zona e all’interno del perimetro scolastico. I militari stanno setacciando ogni fotogramma utile per individuare il numero dei componenti della banda e l’eventuale mezzo utilizzato per la fuga. Sebbene il valore del furto sia contenuto, resta l’indignazione della comunità per un atto che viola la sacralità di un’istituzione educativa, portando il dibattito sulla necessità di implementare ulteriormente i controlli notturni nelle aree periferiche.




