Anagni – La partita di calcio tra Città di Anagni Calcio e Sporting San Cesareo, valida per la 15^ giornata del Campionato Juniores Regionale B U19 – Girone D, disputata sabato 17 gennaio 2026 presso lo stadio “Roberto del Bianco”, segnata da un episodio di tensione in campo che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, continua a colpi di comunicati stampa.
A chiarire la dinamica dei fatti sono intervenuti con un comunicato ufficiale il Presidente Onorario Stefano Roma e il Presidente Marcello Porretta dello Sporting San Cesareo, che hanno sottolineato come il comunicato della società avversaria non corrisponda alla realtà.
Secondo quanto riportato dai due Presidenti, negli ultimi minuti di gioco lo Sporting San Cesareo era passato in vantaggio per 1-2. Durante i minuti di recupero, un calciatore del Città di Anagni Calcio, già protagonista di comportamenti antisportivi durante la partita, avrebbe colpito un giocatore dello Sporting San Cesareo a gioco fermo. L’arbitro ha immediatamente estratto il cartellino rosso e invitato il calciatore a lasciare il campo.
Nonostante l’espulsione, il giocatore ha continuato a colpire un altro compagno dello Sporting San Cesareo, provocando la reazione dei compagni di squadra. In quel frangente, un dirigente del Città di Anagni Calcio è entrato in campo, aggredendo il portiere dello Sporting San Cesareo, con conseguente colluttazione a terra.
Il direttore di gara ha sospeso temporaneamente la partita, espellendo anche il dirigente e un altro calciatore del Città di Anagni Calcio coinvolti nella rissa, per poi far riprendere il gioco e decretare la fine della partita dopo circa due minuti.
I Carabinieri e un’ambulanza sono giunti sul posto dopo la conclusione del match, chiamati direttamente dal Presidente Marcello Porretta, che si trovava in tribuna. Il Presidente ha inoltre contribuito a sedare eventuali tensioni tra i sostenitori presenti. I dirigenti dello Sporting San Cesareo hanno monitorato la situazione negli spogliatoi e confermato la collaborazione del dirigente aggressore con le autorità al loro arrivo.
Nel comunicato, i Presidenti Roma e Porretta hanno voluto sottolineare l’importanza di mantenere comportamenti educativi e rispettosi, ricordando che, mentre i giovani possono imparare dai propri errori, gli adulti hanno il dovere di dare sempre il buon esempio. La società ha inoltre annunciato che si riserva di tutelare i propri diritti, insieme a quelli dei propri tesserati, nelle sedi giudiziarie competenti, qualora necessario.
LA NOTA STAMPA INTEGRALE:
Oggetto: accadimenti occorsi durante l’incontro di calcio tra CITTA’ DI ANAGNI CALCIO – SPORTING SAN CESAREO valevole per la 15^ giornata del Campionato Juniores Regionale B U19 – Girone D, disputatasi Sabato 17/01/2026 c/o lo stadio “Roberto del Bianco” di Anagni.
In riferimento a quanto in oggetto è doveroso fare chiarezza riportando la corretta ricostruzione dei fatti così come sono realmente accaduti che non rispecchiano esattamente nè la ricostruzione effettuata da alcuni organi di stampa nè quanto riportato nel comunicato C.U. dalla Società CITTA’ DI ANAGNI CALCIO, con il quale quest’ultima oltre a fornire una ricostruzione non corrispondente al vero accusa anche i 2 Presidenti dello SPORTING SAN CESAREO di aver rilasciato dichiarazioni non corrispondenti alla verità sui fatti.
Il dettaglio di quanto accaduto è il seguente: lo SPORTING SAN CESAREO negli ultimi minuti della partita di cui in oggetto è passato in vantaggio per 1-2; durante i minuti di recupero concessi dal Direttore di Gara, il calciatore n° 3 del CITTA’ DI ANAGNI CALCIO, già reo durante la partita in più occasioni di comportamenti antisportivi, a gioco fermo colpiva senza motivo il nostro calciatore n° 5, in prossimità delle 2 panchine; l’arbitro estraeva prontamente il cartellino rosso ed invitava il calciatore n° 3 del CITTA’ DI ANAGNI CALCIO ad uscire dal campo il quale attraversando lo stesso in direzione degli spogliatoi, evidentemente ancora non pago del colpo sferrato poco prima al nostro n° 5, incrociava a metà campo il nostro calciatore n° 13 e senza motivo alcuno lo colpiva con un pugno alla testa facendolo cadere a terra!!
Quest’ultima aggressione del n° 3 del CITTA’ DI ANAGNI CALCIO nei confronti del nostro n° 13 scatenava la reazione dei compagni di squadra che accorrevano in sua difesa ed è stato proprio in questo momento che il Dirigente del CITTA’ DI ANAGNI CALCIO, partendo dalla propria panchina, è entrato anch’egli sul terreno di giuoco, ma contrariamente a quanto dichiarato nel C.U. dal CITTA’ DI ANAGNI CALCIO, anziché entrare per cercare di fare da pacere è entrato rincorrendo direttamente il nostro portiere sferrandogli dei pugni e con il quale poi ha avuto una colluttazione a terra!
Di quanto accaduto ci sono le testimonianze dei numerosi spettatori presenti in tribuna e siamo in possesso anche delle immagini video che ci riserviamo ovviamente di esibire eventualmente nelle sedi opportune!
Dopo diversi minuti di sospensione della partita, il Direttore di Gara, dopo aver espulso anche il n° 20 e soprattutto il Dirigente del CITTA’ DI ANAGNI CALCIO, episodio fondamentale stranamente però non riportato nel C.U. del CITTA’ DI ANAGNI CALCIO, reo di aver aggredito a pugni il nostro portiere, che suo malgrado è stato effettivamente anch’egli espulso per aver cercato di difendersi dall’aggressione…, costatato che era tornata la calma sia in campo che in tribuna, ha fatto riprendere nuovamente il gioco e fischiato poi regolarmente la fine della partita dopo circa 2 minuti.
Va precisato che i Carabinieri sono giunti sul posto, unitamente all’ambulanza, quando la partita era già terminata e con le squadre negli spogliatoi e che gli stessi sono stati avvisati, con la chiamata al 112, direttamente dal nostro Presidente Marcello Porretta, che era presente in tribuna, proprio mentre era in corso la rissa in campo e mentre se ne stava accendendo una anche in tribuna, fortunatamente sedata sul nascere proprio grazie al nostro Presidente che ha invitato i nostri sostenitori ad allontanarsi dai sostenitori della squadra avversaria invitando tutti alla calma e comunicando loro che stavano per arrivare le forze dell’ordine.
Va ulteriormente specificato che i nostri Dirigenti presenti nell’area tecnica degli spogliatoi si sono accorti che il Dirigente del CITTA’ DI ANAGNI CALCIO, che si è reso protagonista dell’atto inqualificabile di cui sopra, evidentemente avendo appreso dell’imminente arrivo dei Carabinieri in un primo momento aveva tentato di “uscire” da una porta secondaria degli spogliatoi, salvo poi tornare sui suoi passi e per non aggravare ulteriormente la propria posizione, si è poi effettivamente presentato ai Carabinieri intervenuti.
In merito al chiarimento ed alle scuse che ci sarebbero state tra il nostro portiere ed il Dirigente del CITTA’ DI ANAGNI CALCIO, dopo l’intervento dei Carabinieri, preferiamo non entrare nel merito in quanto resta comunque inqualificabile il gesto dell’aggressione compiuta da un adulto nei confronti di un ragazzo!
I ragazzi possono anche sbagliare, l’importante è che da un errore commesso possano trarne un insegnamento per la loro crescita, gli adulti invece dovrebbero SEMPRE dare il buon esempio e MAI avere atteggiamenti o compiere azioni che non siano educativi!!
Quanto sopra riportato è l’effettiva ricostruzione di quanto effettivamente accaduto, pertanto la Società ASD SPORTIG SAN CESAREO:
– invita gli organi di informazione a trasmettere il presente comunicato al fine di fornire la versione dei fatti cosi come realmente accaduti;
– diffida chiunque dal fornire una versione dei fatti non corrispondente a quanto effettivamente accaduto e/o che possa essere lesiva dell’immagine della Società SPORTING SAN CESAREO, dei propri tesserati e della Presidenza nelle Persone dei signori Stefano Roma e Marcello Porretta;
– si riserva di tutelare i propri diritti e dei propri tesserati, di qualsiasi natura, presso le opportune sedi di giustizia ordinaria con eventuale richiesta di risarcimento dei danni;
Il Pres. On. Stefano Roma
Il Presidente Marcello Porretta




