Il cuore pulsante della Capitale torna sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine per un’operazione che punta a restituire decoro e sicurezza a uno degli snodi ferroviari più sensibili d’Europa. Nelle ultime ore, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato vita a un nuovo servizio di controllo straordinario nelle aree adiacenti alla Stazione Termini, un intervento mirato a colpire chirurgicamente i fenomeni di microcriminalità che spesso affliggono turisti e pendolari. L’azione si è mossa lungo i binari tracciati dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, le cui direttive sono state condivise in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per garantire una presenza costante e visibile dello Stato.

Il dispositivo messo in campo non è passato inosservato ai passanti e ai viaggiatori che affollavano lo scalo ferroviario. Oltre alle pattuglie territoriali, hanno partecipato alle operazioni gli assetti specializzati e i rinforzi forniti dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, con il dispiegamento degli uomini del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania. La presenza dei baschi amaranto ha aggiunto un ulteriore livello di deterrenza e operatività, permettendo di presidiare con efficacia non solo Piazza dei Cinquecento, ma anche le arterie più critiche come via Marsala e via Giolitti, dove il flusso di persone si incrocia con le zone d’ombra della microcriminalità locale.
I risultati non si sono fatti attendere e il bilancio dell’operazione parla di tre arresti eseguiti in rapida successione. Tra i vicoli che circondano lo scalo, un cittadino romeno e un italiano sono stati sorpresi in flagranza di reato: il primo era impegnato in un furto su un’autovettura in sosta, mentre il secondo è stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio. A questi si aggiunge un cittadino senegalese, intercettato durante i controlli d’identità e risultato destinatario di un provvedimento cautelare pendente per reati di natura predatoria commessi in precedenza. Un segnale chiaro della capillarità delle verifiche effettuate dai militari.

L’attività di contrasto al degrado urbano ha portato inoltre alla denuncia a piede libero di sette persone, tra cui cinque cittadini italiani, un gambiano e un romeno. Tutti sono stati ritenuti responsabili dell’inosservanza del divieto di accesso all’area della Stazione Termini, il cosiddetto Daspo urbano, misura fondamentale per allontanare soggetti che abitualmente turbano la pubblica tranquillità. In aggiunta, sono state elevate sanzioni amministrative per la violazione del divieto di stazionamento, colpendo chi, con comportamenti molesti, impedisce la libera fruizione degli spazi comuni dello scalo ferroviario.
Le operazioni, che si sono svolte in un clima di costante ma fluido controllo, hanno permesso di identificare circa 250 persone e di sottoporre a verifica 90 veicoli. L’attenzione dei Carabinieri resta altissima soprattutto nella tutela dei turisti e dei viaggiatori in transito, categorie spesso nel mirino della criminalità predatoria. Questo ultimo blitz rappresenta solo l’ennesimo tassello di una strategia di sicurezza integrata che punta a trasformare la zona di Roma Termini da luogo di transito incerto a spazio urbano sicuro e vivibile per tutti.




