Il verdetto tanto atteso è finalmente arrivato e fa esplodere la gioia in tutta la provincia di Frosinone. Il Ministero della Cultura ha ufficializzato i nomi delle dieci finaliste che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 e Anagni è riuscita nell’impresa. La città che ha dato i natali a Bonifacio VIII e ad altri quattro papi della storia della Cristianità, insieme ai centri alleati di Alatri, Ferentino e Veroli, supera la prima selezione tecnica ed entra di diritto nell’olimpo delle eccellenze nazionali, portando con sé il respiro millenario delle proprie mura.
Il cuore pulsante di questo successo è il dossier Hernica Saxa – Tra ricerca, tutela e valorizzazione del territorio. Non si è trattato di una semplice candidatura cittadina, ma di una vera e propria visione d’area che ha visto Anagni nel ruolo di capofila di un progetto corale. L’idea di unire le forze con Alatri, Ferentino e Veroli ha trasformato il campanilismo in cooperazione, convincendo i tecnici a Roma della solidità di un piano che mette al centro la pietra viva e l’identità del popolo degli Ernici.
Il progetto punta tutto sulla valorizzazione di un patrimonio inestimabile, dove l’imponenza dell’Acropoli di Alatri si fonde con la perfezione gotica della Cattedrale di Santa Maria di Anagni e la ricchezza archeologica di Ferentino e Veroli. Il dossier illustra un modello di sviluppo sostenibile che vuole trasformare i vicoli medievali e i siti pre-romani in un palcoscenico a cielo aperto, capace di attrarre investimenti e visitatori da tutto il mondo. Entrare nella top ten significa che la commissione ha riconosciuto nel patto tra questi quattro comuni un potenziale di crescita culturale unico in Italia.
Nelle piazze e tra i palazzi storici l’emozione è palpabile. Il traguardo raggiunto oggi non è solo un riconoscimento formale, ma la prova che il territorio ha saputo raccontarsi con una voce nuova, autorevole e coesa. Il percorso di Hernica Saxa ha saputo tessere una trama che lega gli affreschi della Cripta di San Magno ai tesori delle abbazie circostanti, proponendo una narrazione che dal passato lancia una sfida ambiziosa al futuro.
Adesso si apre la fase più delicata e affascinante: l’audizione finale davanti alla giuria di esperti del Ministero della Cultura. Anagni e le sue città sorelle avranno l’occasione di presentare dal vivo la propria visione, difendendo un sogno che ora appare più vicino che mai. La competizione sarà serrata, ma il solo fatto di sedere al tavolo delle grandi candidate nazionali rappresenta già una vittoria storica per la provincia di Frosinone intera.
Dichiarazione del Presidente della Provincia di Frosinone Luca Di Stefano sul Progetto “Hernica Saxa” che vede coinvolte le città di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli e che figura tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028
«Apprendere che il progetto Hernica Saxa – che vede unite le città di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli, figura tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 è motivo di profonda soddisfazione per tutta la provincia di Frosinone. Questa candidatura non è solo il riconoscimento di un patrimonio millenario, fatto di storia, arte e tradizioni, ma soprattutto la testimonianza di una visione collettiva che lega in modo innovativo un intero territorio in progetto di crescita culturale, sociale ed economico», ha dichiarato il Presidente della Provincia, Luca Di Stefano.
«La Provincia di Frosinone ha da sempre creduto nella forza delle radici culturali come motore di sviluppo e attrattività territoriale. La capacità di fare sistema, mettendo insieme identità diverse in un’idea alta di cultura e coesione, è la vera forza di questo percorso. Siamo orgogliosi del lavoro delle Amministrazioni locali e delle città coinvolte, e continuiamo a sostenere con determinazione “Hernica Saxa”, con la consapevolezza che, comunque vada, questa esperienza ha già acceso una nuova energia collettiva e lasciato un segno profondo nel percorso di crescita della nostra terra», ha concluso il Presidente Di Stefano.

“Ora ci siamo, lo avevo detto. Ero e continuo a essere fiducioso – afferma il sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca – Hernica Saxa è tra le dieci finaliste per Capitale Italiana della Cultura 2028 e questo risultato è motivo di orgoglio profondo per Alatri e per tutte le città sorelle di Anagni, Ferentino e Veroli.
È un traguardo importante, a dir poco storico, per un territorio intero che ha saputo unirsi nella diversità, mettendo insieme storia millenaria, identità forti e un obiettivo comune. La lega ernica dimostra ancora una volta che quando si fa squadra, quando si lavora insieme con convinzione, i risultati arrivano.

Ci abbiamo messo tutto: l’associazionismo, le amministrazioni, gli uffici cultura e ogni energia possibile, insieme ai colleghi sindaci e alle comunità coinvolte. È stato un percorso bello ed entusiasmante, che già oggi ci rende vincitori.
Qualunque sia l’esito finale – ha concluso il primo cittadino di Alatri – Hernica Saxa ha già portato in alto il nome di Alatri e di un territorio dalla storia secolare, unito dalla cultura e proiettato con fiducia verso il futuro”.
Oltre ad Anagni, Veroli, Ferentino ed Alatri, queste sono le città finaliste:
Ancona – Ancona. Questo adesso
Catania – Catania continua
Colle di Val d’Elsa (SI) – Colle28. Per tutti, dappertutto
Forlì – I sentieri della bellezza
Gravina in Puglia (BA) – Radici al futuro
Massa – La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia
Mirabella Eclano (AV) – L’Appia dei popoli
Sarzana (SP) – L’impavida. Sarzana crocevia del futuro
Tarquinia (VT) – La cultura è volo
Le finaliste saranno convocate per le audizioni pubbliche, che si terranno giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026, secondo il calendario riportato di seguito, presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della Cultura. Ogni candidata avrà così la possibilità di illustrare nel dettaglio il proprio progetto e rispondere alle domande dei giurati. Per ciascun dossier le audizioni avranno una durata massima 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande da parte dalla Giuria. La pubblicità delle stesse, prevista dal bando, sarà garantita tramite trasmissione in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della cultura.
La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 27 marzo 2026. Alla città vincitrice verrà assegnato da parte del Ministero della cultura un contributo finanziario di un milione di euro, per realizzare le iniziative e gli obiettivi delineati nel dossier di candidatura.




