L’Auditorium Parco della Musica di Roma si prepara ad accogliere, sabato 24 gennaio 2026 alle ore 17, un appuntamento di alto profilo scientifico e culturale dedicato alla ricerca storica e musicale. Presso lo Spazio Musa, in Largo Luciano Berio, sarà presentato il volume “Storia dell’etnomusicologia nel Lazio Meridionale. Confronti peninsulari ed europei”, pubblicato dall’Istituto di Storia e Arte del Lazio meridionale di Anagni.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e si svolge con il patrocinio del Ministero della cultura, a conferma del valore istituzionale e scientifico del progetto editoriale. Il libro raccoglie gli atti del convegno di studi storici che si è tenuto ad Anagni dal 1° al 3 dicembre 2023, evento che ha rappresentato un momento di confronto significativo tra studiosi italiani ed europei sullo sviluppo dell’etnomusicologia nel Lazio meridionale.
Il volume è curato da Gioacchino Giammaria, Emiliano Migliorini e Luca Attura, tre nomi che da anni operano nel campo della ricerca storica e musicale, contribuendo a ricostruire percorsi, metodi e prospettive di una disciplina che intreccia memoria, territorio e identità culturale. La pubblicazione propone una lettura ampia e articolata, capace di collocare l’esperienza del Lazio meridionale all’interno di un dialogo più vasto, che attraversa la penisola e guarda al contesto europeo.
A presentare ufficialmente il volume sarà Giovanni Giuriati, professore ordinario di Etnomusicologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”, studioso di riferimento nel panorama nazionale. Il suo intervento offrirà una chiave di lettura critica e scientifica del lavoro, soffermandosi sull’importanza delle fonti, delle metodologie di ricerca e sulla funzione culturale dell’etnomusicologia nel tempo presente.
La presentazione sarà arricchita da interventi musicali dal vivo, affidati a Susanna Buffa, Luca Attura, Alessandro Mazziotti, Mattia Dell’Uomo, Simone Frezza e Valerio Frezza, che accompagneranno il pubblico in un percorso sonoro coerente con i temi affrontati nel volume. Le esecuzioni non saranno un semplice accompagnamento, ma una vera e propria estensione musicale della riflessione scientifica, capace di rendere percepibile il legame profondo tra studio teorico e pratica musicale.
L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria tramite la pagina dedicata sul sito santacecilia.it/etnomusicologia. Un’occasione preziosa per studiosi, appassionati e lettori interessati a comprendere come la musica tradizionale e la sua analisi storica continuino a rappresentare uno strumento fondamentale di conoscenza dei territori e delle comunità.




