La Zona 30 è entrata ufficialmente in vigore il 15 gennaio all’interno dell’area della ZTL Centro Storico di Roma, segnando un passaggio significativo nella strategia di mobilità urbana della Giunta Capitolina. Il provvedimento, attuato dal Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti, introduce il limite massimo di velocità di 30 chilometri orari su tutta l’area interessata, comprese le strade più ampie, storicamente pensate per una circolazione a misura di automobile.
La determina istitutiva è stata firmata e protocollata nelle scorse ore, dando piena attuazione all’indirizzo politico-amministrativo e trasformando in realtà una scelta che punta a ridurre incidentalità, rischio di mortalità e conflitti tra utenti della strada.
Secondo l’Assessore alla Mobilità, Eugenio Patané, la nuova regolamentazione rappresenta una risposta concreta alla trasformazione del Centro Storico: «È un’area dove la domanda di pedonalità è cresciuta enormemente. Quelle strade larghe sono il retaggio di una città che non esiste più. Oggi il dovere dell’amministrazione è ridurre incidenti, vittime e il differenziale di velocità tra soggetti forti e soggetti fragili».
Un elemento centrale della misura riguarda proprio la sicurezza stradale. Abbassare la velocità media consente infatti di diminuire drasticamente la probabilità di esiti mortali in caso di impatto, soprattutto per pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili, restituendo allo spazio urbano una dimensione più equilibrata e compatibile con il contesto storico.
La fase iniziale, come spiegato dallo stesso Patané, è stata pensata come un periodo di assestamento. In queste settimane l’amministrazione ha affiancato all’entrata in vigore della Zona 30 una campagna di comunicazione dedicata, finalizzata a rendere i cittadini consapevoli delle nuove regole. Nei prossimi mesi è inoltre prevista l’installazione di indicatori luminosi della velocità in punti strategici, con una funzione prevalentemente informativa e dissuasiva.
Parallelamente, il Comando della Polizia Locale di Roma Capitale ha predisposto un rafforzamento dei controlli all’interno della ZTL Centro Storico, con pattuglie impegnate in un servizio di vigilanza itinerante. L’obiettivo è garantire il rispetto dei nuovi limiti e accompagnare il cambiamento delle abitudini di guida.
«Nelle prime settimane – ha spiegato il Comandante del Corpo, Mario De Sclavis – è fondamentale aumentare la consapevolezza dei cittadini e accompagnarli nel rispetto delle nuove regole. La nostra azione non sarà solo repressiva, ma anche orientata alla sensibilizzazione dei conducenti».
Il Corpo di Polizia Locale continuerà inoltre la consueta attività di vigilanza a tutela della sicurezza stradale. Anche nei tratti dove non è possibile utilizzare strumenti di rilevazione elettronica della velocità, i controlli saranno effettuati secondo le modalità previste dal Codice della Strada, per contrastare comportamenti di guida scorretti e pericolosi.
Con l’introduzione della Zona 30, il Centro Storico di Roma compie un passo deciso verso un modello di mobilità più sostenibile, in cui la sicurezza e la qualità della vita tornano ad avere la precedenza sul traffico veloce.




