Una maxi inchiesta dei Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina ha portato alla denuncia di 71 persone, tra cui 68 cittadini italiani e 8 stranieri, gravemente indiziate di aver commesso oltre 60 truffe online tra luglio e dicembre 2025. Gli episodi hanno visto le ignare vittime sottrarre centinaia di migliaia di euro, attraverso tecniche sofisticate e inganni ben orchestrati.
Le indagini, condotte attraverso accertamenti bancari, analisi dei tabulati telefonici, verifiche sui social network e testimonianze, hanno consentito di ricostruire le modalità dei raggiri. Tra le strategie più utilizzate dai truffatori c’è la cosiddetta tecnica dello “spoofing”, con la quale i criminali simulano l’identità di istituzioni o contatti fidati per indurre le vittime a effettuare pagamenti su conti correnti a loro riconducibili.
In alcuni casi, gli indagati si fingevano promoter finanziari, offrendo polizze assicurative o investimenti vantaggiosi, mentre in altri si spacciavano per appartenenti alle forze dell’ordine, minacciando fittizie indagini e richiedendo bonifici urgenti. Non sono mancati episodi in cui i truffatori si presentavano come familiari delle vittime o operatori di aziende e servizi, promettendo capitali importanti in cambio di anticipi mai restituiti.
Alcune delle truffe avevano come oggetto la vendita online di beni come cosmetici, borse, capi di vestiario, biglietti per concerti, stanze d’albergo e veicoli, con la richiesta anticipata di denaro e la mancata consegna dei prodotti. In tutti i casi, le indagini dei Carabinieri hanno permesso di raccogliere prove concrete sui meccanismi fraudolenti utilizzati.
L’inchiesta non si limita a Roma: sono stati segnalati casi analoghi anche nella provincia di Frosinone, dove i cittadini sono stati invitati a prestare attenzione alle richieste sospette e a verificare attentamente ogni comunicazione proveniente da presunti enti o contatti fidati.
I Carabinieri sottolineano l’importanza di una corretta informazione e di comportamenti prudenti online, ricordando di non fornire mai dati bancari o personali a sconosciuti e di segnalare immediatamente ogni sospetto di truffa. L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nella tutela dei cittadini e nella lotta alla criminalità informatica.




